F-Secure Rescue CD 3.00 antivirus portatile, Knoppix con boot da CD/USB


Leggendo su DistroWatch.com News di questa settimana, ho intravisto una nuova release di un minicd, basata su Knoppix, con l’antivirus F-secure e che permette la scansione di partizioni e dischi, individuando i files infetti per altri sistemi operativi (sapete a quali sistemi mi sto riferendo) e rinominandoli con una estensione “.virus“, senza quindi cancellarli, ma evitando almeno di mandarli in esecuzione al successivo avvio dell’altro 😀 sistema.

F-Secure Rescue CD. F-Secure Rescue CD is a Linux live CD whose sole purpose is to scan files on FAT and NTFS partitions for presence of viruses and malware.

Il download dell’immagine ISO zippata è possibile da qui, e una volta scompattata, può essere masterizzata o trasferita su una pendrive USB, rendendo quest’ultima avviabile con syslinux.

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Installare Debian/Ubuntu su USB, VirtualBox ci aiuta


Il motivo per cui scrivo questo post è perché sono stato mosso dalla lentezza del mio Ubuntu che sul portatile era diventata ormai improponibile, per cui prima di rasare a zero ho voluto vedere come si comportano debian e ubuntu sul mio hardware (Pentium M processor 1.86GHz, 1Gb RAM, video Intel i810).

Ho iniziato a usare le versioni livecd di debian e ubuntu e due pendrive con installate ubuntu e debian minimali, e via via che provavo ho concentrato l’attenzione più su come si riduce e si installa il software su USB che sulle prestazioni e il riconoscimento hardware..

Vista la scomodità di riavviare ogni volta per provare l’avvio da USB, ho usato VirtualBox, puntando al disco vmdk ricavato con VBoxManage sia delle pendrive che di un disco esterno USB.

In questi giorni ho considerato tra l’altro che esistono vari modi di installare su USB (argomento più volte trattato su questo blog). Per esempio le versioni di Ubuntu/Debian usano un file compresso (casper/live) con squashfs che, copiato su partizione FAT e aggiustando opportunamente syslinux.cfg, effettua il boot “decomprimendo” e comportandosi allo stesso modo di un LiveCD. I cambiamenti, secondo il livecd usato, possono essere mantenuti con l’opzione “persistent”.

E chiaro che è una soluzione comoda, veloce, ma di negativo ci sono le prestazioni, visto che oltre alla lentezza dell’USB c’è anche la decompressione di 700MB che diventano 2GB.

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