Da VMware a VirtualBox con Clonezilla, clonare i dischi virtuali



Quando si usano software di virtualizzazione diversi, che  adottano quindi il proprio formato dei dischi, ci si può ritrovare ad avere archivi nel formato originale del software. E’ noto che VMware da tempo fornisce le specifiche dei dischi nel formato vmdk, formato che da qualche tempo è usabile anche all’interno delle macchine virtuali di VirtualBox,  però senza  writethrough e snapshot, il che significa che possiamo dare in pasto a VirtualBox il disco vmdk di una macchina vmware, perdendo però funzionalità importanti.

E’ logico che per usare le macchine in VirtualBox è preferibile avere i dischi nel formato VDI e  bisogna ricorrere alla conversione da un formato all’altro.

Qualche mese fa, ho già postato un modo, che usa vditool, e un altro su VBoxManage e qemu-img in coppia.

Un modo forse non elegante, ma alquanto funzionale, usato spesso in macchine fisiche, è quello di usare software che effettua una copia grezza bit a bit, avendo in linea sia il disco sorgente che quello di destinazione, tipo ghost (software commerciale symantec).

Rimanendo in campo opensource, il test che ho effettuato è quello di usare clonezilla, che come si legge sulla home page, permette cose più raffinate di quello che vi propongo e pare sia competitivo verso il citato ghost®.

You’re probably familiar with the popular proprietary commercial package Norton Ghost®, and its OpenSource counterpart, Partition Image. The problem with these software packages is that it takes a lot of time to massively clone systems to many computers. You’ve probably also heard of Symantec’s solution to this problem, Symantec Ghost Corporate Edition® with multicasting. Well, now there is an OpenSource clone system (OCS) solution called Clonezilla with unicasting and multicasting!

Il test che segue riguarda l’installazione di Debian in VMware 1.0.6 (appunti recenti sull’installazione di questo, li trovate su: google docs), creazione di una macchina VirtualBox con un disco di pari grandezza vuoto (primario) , copia da disco vmdk (slave) a disco vdi e boot con clonezilla livecd, disponibile in due versioni di kernel, debian e ubuntu (experimental e testing)

http://switch.dl.sourceforge.net/sourceforge/clonezilla/clonezilla-live-1.1.0-5.iso

http://mesh.dl.sourceforge.net/sourceforge/clonezilla/clonezilla-live-20080511-hardy.iso

L’installazione di Debian su VMware è ridotta all’ambiente base, con xserver-xorg e fluxbox, i test di clonazione su altre macchine sono sempre riusciti, ma in questo caso, purtroppo ho dovuto solo correggere il boot di grub, con la modalità rescue del cd netinst di debian lenny.


L’altra cosa che è stata necessaria, ma questo è ovvio, è la riconfigurazione di xserver-xorg,

(dpkg-reconfigure xserver-xorg), ma a parte questo, le macchine sono entrambi funzionanti.

Enjoy🙂


Info Antonio Doldo
www.toolinux.it - www.virtualboxes.org - adoldo.wordpress.com - Linux user & Android fan

9 Responses to Da VMware a VirtualBox con Clonezilla, clonare i dischi virtuali

  1. Bl@ster scrive:

    Quella del disco vmdk non utilizzabile non modo diretto con VirtualBox non la sapevo.
    Ottima guida😉

  2. Bl@ster scrive:

    in modo diretto* -.-‘

  3. Antonio Doldo scrive:

    @Bl@ster
    grazie😀

  4. Pingback: RSS Week #8: articoli interessanti che ho trascurato - Matteo Moro

  5. dario scrive:

    Ciao sono l’amministratore di http://insidetheworld.netsons.org
    poichè ti leggo sempre ti volevo proporre uno scambio link in blogroll…
    Ci stai? Attendo una risposta per email o sul mio blog🙂

  6. Jena Plisskin scrive:

    “Un modo forse non elegante”

    Assolutamente no! E’ una ottima soluzione e pure pratica. E per anche elegante🙂

  7. Antonio Doldo scrive:

    @Jena Plisskin
    Certo, anche comoda, ma occorre essere sicuri che la copia sia integra e a volte possiamo sbagliare noi o avere difetti del software non controllabili😉
    Grazie,
    Antonio

  8. Steno scrive:

    Hum ! Non ci avevo mai pensato😀
    Secondo te funziona anche al contrario ? (VDI -> VMDK)

  9. Antonio Doldo scrive:

    @Steno
    In pratica si, non ho provato, ma considera che una volta che si avvia virtualbox, e vede sia il disco VDI che quello VMDK non credo debbano esserci problemi nella scrittura del formato vmdk.
    Si potrebbe provare sia con un disco preso da una macchina vmware o anche con una partizione fisica vuota, estraendo il disco vmdk relativo con VBoxManage (citato spesso nel blog).
    Ciao e grazie,
    Antonio

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