Slax 6 RC5, test in VirtualBox e VMware Server su Ubuntu


slax

E’ stata rilasciata da poco Slax 6 RC5, mini distro, allineata con slackware e nota per la potenza e versatilità dovuta anche anche alla notevole quantità di moduli che Tomas & C mettono a disposizione. Essendo piccola e potente si presta anche a essere usata per test di virtualizzazione, nel mio caso su Ubuntu, e infine, ma non ultimo, come vero e proprio sistema di lavoro.

Ubuntu Logo

L’installazione di vmware-server e virtualbox su Ubuntu è stata trattata diverse volte da vari bloggers e siti, della serie c’ero anch’io🙂 riporto quindi solo le modifiche da apportare al file /etc/apt/sources.list per poter accedere ai repositories dei due pacchetti di virtualizzazione:

vmware

# vmware server
deb http://archive.canonical.com/ubuntu feisty-commercial main

virtualbox

# VirtualBox
deb http://www.virtualbox.org/debian feisty non-free

Possiamo cioè installare sia VMware-Server che VirtualBox partendo dal relativo repository, una volta effettuato apt-get update.

Le versioni attuali sono:

virtualbox 1.4.0-21864_Ubunt innotek VirtualBox
vmware-server 1.0.3-1 Free virtual machine server from VMware

Nell’ultima versione di VirtualBox è stata aggiunta un’importantissima funzionalità che riguarda il riconoscimento dei dischi vmdk di VMware e quindi è possibile accedere a macchine virtuali vmware (in realtà solo ai dischi) già salvate e funzionanti, così come si legge nel Changelog sul sito di Innotek

In occasione dell’uscita della quinta release candidate di Slax 6, ho impostato le stesse condizioni per effettuare test (non significativi) nell’installazione di questa piccola e splendida distribuzione, anche per provare la compatibilità con VirtualBox della macchina creata con vmware. Una volta associato il disco vmdk in virtualbox, al boot è stato sufficiente ricreare con il comando xconf il file di xorg ed è filato tutto liscio.

Sul sito di VirtualBox si fa accenno al comando VBoxManage convertdd per la conversione dell’immagine raw ottenuta dal disco vmdk (uso di qemu-img), al posto di quanto detto in questo post a proposito di vditool.

In entrambi i casi l’installazione è stata effettuata su partizione linux (xfs) partendo dall’immagine ISO di Slax 6 al posto del CD. Una volta creata la partizione, va copiato ricorsivamente il contenuto del CDROM, mentre per il boot ho usato lilo attraverso lo script /boot/bootlilo.sh, soluzione abbastanza comoda invece di affidarsi a syslinux (FAT32) o extlinux (Linux).

La versione di 1.4 di VirtualBox mi è sembrata più fluida, specialmente rispetto alle sue precedenti 1.3.x, e pur rimanendo lontana dalla versatilità di vmware, guadagna terreno, ponendosi come valida alternativa alla virtualizzazione commerciale.

La scelta di Slax mi è sembrata ovvia e adesso mi ritrovo due macchine slax in rete da poter usare per il networking, anche se ìl mio portatile ha solo 512 MB di ram e fatica un po’ con entrambi gli ambienti in funzione contemporaneamente, ma ci mancherebbe atro🙂

Enjoy 😉












Info Antonio Doldo
www.toolinux.it - www.virtualboxes.org - adoldo.wordpress.com - Linux user & Android fan

6 Responses to Slax 6 RC5, test in VirtualBox e VMware Server su Ubuntu

  1. Daniele scrive:

    Ciao, complimenti per il sito, volevo sapere un’informazione!
    E’ possibile tramite vmware o Virtualbox o altri programmi di virtualizzazione dopo aver installato in virtuale winXp (uso ubuntu) fargli riconoscere gli hard disk fisici?
    grazie

  2. Antonio Doldo scrive:

    @Daniele
    Ciao e grazie dei complimenti. L’argomento dei dischi fisici è stato trattato in questo post:
    https://adoldo.wordpress.com/2007/09/24/uso-dei-dischi-fisici-in-virtualbox-e-vmware/
    In pratica, se hai VMware, è sufficiente aggiungere alla macchina virtuale spenta, la partizione fisica relativa:
    Edit -> Add -> Hard Disk -> Use a physical disk (for advanced users)
    Leggasi: STARE ATTENTI!
    In VirtualBox è un po più complicato, perché occorre usare VBoxManage a linea di comando, esempio:
    $ sudo VBoxManage internalcommands createrawvmdk -filename DISCO_1.vmdk -rawdisk /dev/sdb -register
    (in questo caso VB userà il disco 1)
    Leggasi: STARE ATTENTI PIU’ DI PRIMA!

    Ciao,
    Antonio

  3. Daniele scrive:

    ciao grazie, ho provato in vmware ma nn mi riconosce niente.
    Il problema è che vorrei che venisse riconosciuto l’hard disck esterno che ubuntu mi vede appunto cm hard disk fisico (nn tramite usb). Dopo che ho provato e nn ha funzionato, ho chiuso la macchina virtuale e ubuntu nn mi vedeva piu l’hard disck esterno, ho dopo aver riavviato è tornato ok.
    bu!🙂

  4. Antonio Doldo scrive:

    @Daniele
    Prova a vedere se VB riconosce le partizioni, esempio su /dev/sdb:

    $ sudo VBoxManage internalcommands listpartitions -rawdisk /dev/sdb

    1 0x82 0 /1 /1 242 /254/63 1906 63
    2 0x83 243 /0 /1 1023/254/63 36248 3903795

    Per accedere alle singole partizioni devi creare il disco vmdk. esempio su partizione 1 e 5 di /dev/sdb

    VBoxManage internalcommands createrawvmdk -filename disco.vmdk
    -rawdisk /dev/sdb -partitions 1,5

    Se crei il file vmdk, lo devi poi registrare in VirtualBox, nel gestore dischi (Ctrl+D)
    Ciao,
    Antonio

  5. Daniele scrive:

    Grazie mille ho risolto!!

  6. Antonio Doldo scrive:

    @Daniele🙂
    ciao,
    Antonio

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: