UCK Ubuntu Customization Kit: personalizzare l’ISO di Ubuntu.


Durante l’installazione di Ubuntu dovrebbe esserci la possibilità di scegliere i pacchetti per evitare di trovarsi, nel caso volessimo limitare la grandezza finale, cose enormi tipo openoffice o tonnellate di font asiatici che non useremo mai.

Nel mio caso serviva un’installazione contenuta nei 2GB per poter usare la pendrive che ho come liveUSB ext3, in modalità quindi persistente. La scelta, dopo aver letto questo post e quest’altro del Mitico, è caduta su UCK, un tool per personalizzare l’ISO di ubuntu, kubuntu e xubuntu.

E’ possibile, una volta selezionata l’ISO ufficiale, nel mio caso ubuntu-7.04-desktop-i386.iso, scegliere quali pacchetti verranno compresi nel CD finale da masterizzare. Sarà quindi  possibile installare successivamente SOLO ciò che abbiamo scelto durante la personalizzazione.

L’operazione sicuramente non è l’unico modo per raggiungere l’obiettivo ed è anche abbastanza lunga (estrazione e ricostruzione del file casper/filesystem.squashfs) e laboriosa, ma ne vale la pena, anche per poter preparare ISO personalizzate con loghi e quanto altro ci fa comodo.

Il pacchetto è disponibile come .deb e come .tar.gz:

uck_1.4.1_all.deb
uck_1.4.1.tar.gz

Se optiamo per il file tar.gz, dalla directory dove lo abbiamo estratto, lanceremo uck-gui e nello stesso terminale dovremo inserire la password dell’utente sudo:

$ tar zxvf uck_1.4.1.tar.gz
$ cd uck-1.4.1/
$ ./uck-gui

teniamo d’occhio la finestra del terminale perché in quella dovremo inserire la nostra password:

Preparing build environment...
Creating X authentication cookie...
Running build process...
[sudo] password for adoldo:

Dopo dovremo scegliere la personalizzazione dei pacchetti e finito il tutto nella nostra home directory in tmp/remaster-new-files/ avremo il file livecd.iso. Ho scelto di eliminare openoffice, diversi ttf e vari software pesanti, per cui mi sono ritrovato 550 Mb, invece di 700🙂

A questo punto ho verificato il funzionamento in vmware, mettendo l’ISO al posto del cd fisico e quando mi sono reso conto che era tutto OK, ho masterizzato e eseguito l’installazione su pendrive, anche se sarebbe stato possibile anche dall’ambiente virtuale😉

$ sudo fdisk -l /dev/sdb

Disk /dev/sdb: 1998 MB, 1998585344 bytes
255 heads, 63 sectors/track, 242 cylinders
Units = cylinders of 16065 * 512 = 8225280 bytes

Device Boot Start End Blocks Id System
/dev/sdb1 * 1 242 1943833+ 83 Linux

Durante l’installazione, in avanzate, va scelto hd1 per grub, per poi modificare /boot/grub/menu.lst in hd0:

default 0
timeout 10
color cyan/blue white/blue

title Ubuntu, kernel 2.6.20-15-generic
root (hd0,0)
kernel /boot/vmlinuz-2.6.20-15-generic root=UUID=f343db2b-43b1-4060-873a-0152bdfb9a40 ro locale=it_IT
initrd /boot/initrd.img-2.6.20-15-generic
quiet
savedefault

title Ubuntu, kernel 2.6.20-15-generic (recovery mode)
root (hd0,0)
kernel /boot/vmlinuz-2.6.20-15-generic root=UUID=f343db2b-43b1-4060-873a-0152bdfb9a40 ro single
initrd /boot/initrd.img-2.6.20-15-generic

La pendrive è occupata al 77% ed è a tutti gli effetti un sistema trasportabile da personalizzare con i software (ci sarà ancora da limare):

$ df|grep sdb
/dev/sdb1 1,9G 1,4G 418M 77% /media/UBUNTU2GB

se poi deciderete di aggiungere pacchetti, per non riempire la pendrive, ricordatevi di pulire la cache di apt:

$ sudo apt-get clean

🙂 Enjoy🙂
















Info Antonio Doldo
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31 Responses to UCK Ubuntu Customization Kit: personalizzare l’ISO di Ubuntu.

  1. mario scrive:

    mannaggia antonio, ora che ho quasi finito di farmi una pennetta fichissima su slax6 tu mi vieni a tentare con l’installazione vera su usb🙂
    ma non si disintegra la pennetta usandola come sistema vero ? voglio dire non la massacri di scritture ?

  2. Antonio Doldo scrive:

    @mario
    infatti io ne ho più di una😉

    e come dicevo in un ‘altro commento:

    da wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Pendrive)

    “Si tenga inoltre in considerazione il fatto che il numero di scritture che una memoria flash può supportare non è illimitato, seppur molto alto (oltre 100.000 cicli di scrittura).”

    Ma è vero pure che con 10€ puoi avere uno strumento portatile e potente, oltre al fatto che ho fatto decine di test e ancora funzionano (certo non ci tengo sopra cose vitali). Basta fare un file con dd o partimage, zipparlo e tenerselo da parte anche per duplicarlo su un’altra penna😉
    Ciao e grazie della tua presenza,
    Antonio

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  4. christian scrive:

    peccato che per fare un lavoro serio abbia dovuto utilizzare sia uck che reconstructor…

  5. Antonio Doldo scrive:

    @christian
    non lo conoscevo ho trovato la home page:
    http://reconstructor.aperantis.com/
    mi sembra interessante, ma perché dici che per il lavoro “serio” hai dovuto usare entrambi? In che modo?
    A me interesse togliere invece di aggiungere, mi guarderò il sito.
    Grazie di essere intervenuto,
    Antonio

  6. christian scrive:

    Perche’ avevo bisogno di modificare molti aspetti del sistema, di aggiungere personalizzazioni qua e la’, e ci sono modifiche che si fanno banalmente con uck, mentre altre ci sono solo in reconstructor. Certo, se intervieni a mano su tutto, uck basta e avanza, ma non e’ tutto cosi’ immediato da comprendere.🙂

  7. Antonio Doldo scrive:

    @christian
    OK, ti ringrazio della precisazione, spero di poter guardare meglio reconstructor.
    Alla prossima,
    Antonio

  8. christian scrive:

    uck ad esempio permette molto facimente di lasciare sulla iso solo le lingue che ti interessano e considera il sistema e le applicazioni, cosa che reconstructor non fa.
    reconstructor invece ad esempio ha una gestione comodissima per personalizzare gnome, i temi, gli slash e via dicendo…

  9. Pingback: UCK Ubuntu Customization Kit 2.0.0 beta1 e nuovo logo « Antonio Doldo Linux Blog

  10. Wonderland scrive:

    cmq con entrambi si riesce a fare un buon lavoro si (recostructor e uck), ma manca ancora un modo umano di modificare i menu di gnome e aggiungere script all’avvio…
    se qualkuno ha qualke dritta specie sugli script di avvio automatico di gnome (usualmente sono in .config/autostart/ nella home ma nella live c’e’ l’utente ubuntu che nn trovo pero’ tramite la shell di uck.

  11. Antonio Doldo scrive:

    @Wonderland
    non so dove possa essere il menu dell’utente ubuntu, proverò a guardare l’ambiente dell’utente live. Grazie di essere intervenuto.
    Antonio

  12. Wonderland scrive:

    …. per cambiare la roba del menu … smanettate in /usr/share/applications (testato e funge)

    per gli script di avvio … provate in /etc/xdg/autostart
    (ancora da provare … ma quasi certo)

    Buona Custom Ubuntu a tutti …
    ricordatevi di aggiornare i repository🙂
    aggiornare la distro
    alleggerirla un po
    aggiunger software
    e apt-get clean alla fine
    occhio che Uck gestisce bene anche l’aggiornamento del kernel mentre recostructor no ….
    Ciao

  13. Antonio Doldo scrive:

    @Wonderland
    grazie dei preziosi consigli, mi serviranno appena rientro per ottimizzare la distro da divulgare in sede dove lavoro.
    Ciao,
    Antonio

  14. Davide scrive:

    ciao allora io sono intenzionato di creare una buona versione di ubuntu 7.04 migliorandola e allegerendola…. levare le cose inutili… che la maggior parte degli utenti nn usa e mettere cose che viceversa la maggior parte degli utenti usano…. (o almeno nel caso dei miei amici) se volete vi do il mio contatto… ma per caso sapete come aggiungere nella versione da noi creata l’ultima versione di amns. io ho i vari topic dove spiegano la installazione….

  15. Antonio Doldo scrive:

    @Davide
    Mi dispiace, ma non conosco i problemi della pacchettizzazione di amsn (volevi dire il client per msn, vero?). Secondo me se le dipendenze (http://packages.ubuntu.com/gutsy/x11/amsn) sono risolte puoi tranquillamente pacchettizare il deb e includerlo nella distro, spero di non sbagliarmi.
    A risentirci. Ciao Antonio

  16. Davide scrive:

    @antonio grazie….
    il mio contatto è superdavidino@hotmail.it se vuoi aggiungermi mi fai un favore…. valido per tutti gli ubuntu fans…..
    antonio vedro e ti faro sapere….

  17. Davide scrive:

    o visto il sito da te dato… ma mi servirebbe una mano.. non ho trovato siti che parlano di passo passo di questi due programmi approfodatamente,….
    o trovato dei siti che parlano molto poco….
    se mi sapete diere dove scaricare o trovare delle spiegazioni….
    forse a me nn funziona bene bene recostrutor perche scrivo sotto dove mi dice installa premo invio nn mi da nulla…..
    anche se disinstallo…. rimane inmobile….
    antonio ma mi sai dire passo passo come faccio a fare una versione personalizata di ubuntu con amsn 0.97 compresso? grazie anticipatamente

  18. Antonio Doldo scrive:

    @Davide
    ho provato a aggiunìgere amsn da pacchetto deb, questa è una sintesi di cosa ho fatto. Considera prima di tutto che esiste un repo debian che si può attivare:

    deb http://ftp.de.debian.org/debian sid main

    ho scaricato il pacchetto amsn_0.97~rc1+dfsg1-5_i386.deb (questi comandi andrebbero usati nella console dii UCK prima di creare l’ISO)
    $ sudo dpkg -i amsn_0.97~rc1+dfsg1-5_i386.deb

    Selezionato il pacchetto amsn, che non lo era.
    (Lettura del database … 248272 file e directory attualmente installati.)
    Spacchetto amsn (da …/amsn_0.97~rc1+dfsg1-5_i386.deb) …
    dpkg: problemi con le dipendenze impediscono la configurazione di amsn:
    amsn dipende da tcltls; comunque:
    Il pacchetto tcltls non è installato.
    amsn dipende da libsnack2; comunque:
    Il pacchetto libsnack2 non è installato.

    $ sudo apt-get install libsnack2 tcltls

    Configuro tcltls (1.5.0.dfsg-6) …
    Configuro libsnack2 (2.2.10-dfsg1-1) …
    Configuro amsn (0.97~rc1+dfsg1-5) …

    $ amsn
    🙂 enjoy (Ubuntu Gutsy tribe 5)

    Se avrò tempo farò dei test più approfonditi. Ciao,
    Antonio

  19. Antonio Doldo scrive:

    @Davide
    il link diretto è
    http://packages.debian.org/sid/amsn/i386/download
    http://ftp.ch.debian.org/debian/pool/main/a/amsn/amsn_0.97~rc1+dfsg1-5_i386.deb

  20. Anonimo scrive:

    Ciao a Tutti.
    Sono Mikail, avvocato.
    Sto realizzando una distro derivata da Ubuntu
    per la sicurezza informatica e la privacy.
    Avrei bisogno di info per personalizzarla.
    Ad. Es: Con Reconstructor (oppure UCK) è possibile cambiare il menu iniziale che parte quando inserisci il cd per la prima volta? (“Avvia o installa ubuntu …. avvia Ubuntu in modalità grafica ecc.).
    Grazie anticipate per l’aiuto.
    Ciao.
    Avv. Michele Scarola

  21. Mikail scrive:

    Ooops, dimenticavo il mio contatto: mikaili@tiscali.it

  22. Antonio Doldo scrive:

    @Mikail
    assolutamente si. Per il menu devi modificare isolinux.cfg
    modificando i vari kernel o opzioni nelle sezioni che iniziano con LABEL, esempio:

    LABEL ubuntu-3000
    menu label ^Avvia Ubuntu 3000
    kernel /casper/vmlinuz
    append file=/cdrom/preseed/ubuntu.seed boot=casper initrd=/casper/initrd.gz quiet splash – –

    questo lo devi fare aprendo la shell in UCK prima di che venga creata l’immagine ISO.
    Ciao,
    Antonio

  23. Mikail scrive:

    Ci provo. Grazie
    M.

  24. Pingback: Minibuntu e UCK (Ubuntu Customization Kit) 2.0.1, mini ISO e personalizzazione « Antonio Doldo Linux Blog

  25. gatta scrive:

    Ho installato felicemente sul mio iBook G4 la Ubuntu 7.04.
    Volevo eliminare le lingue inutili con localepurge:niente da fare.Potrei avere la “dritta”?
    Grazie mille.
    Gatta

  26. Antonio Doldo scrive:

    @gatta
    secondo me Intanto penso che sia meglio rimuovere completamente localepurge
    $ apt-get remove -- purge localepurge
    e reinstallarlo, poi dovresti pulire il file /etc/locale.nopurge
    esempio:
    $ more /etc/locale.nopurge
    #####################################################
    # Following locales won't be deleted from this system
    # after package installations done with apt-get(8):

    en
    en_IE@euro
    en_IE.UTF-8
    en_US
    en_US.ISO-8859-15
    it
    it_IT
    it_IT@euro
    it_IT.UTF-8

    e dopo riconfigurare locales con
    $ sudo dpkg-reconfigure locales
    fammi sapere.
    Ciao,
    Antonio

  27. simmons scrive:

    ma se volessi personalizzare anche splash, gdm e desktop?

  28. Antonio Doldo scrive:

    @simmons
    basta installare i relativi pacchetti prima di ricreare l’ISO, aprendo la shell chroot e aggiungendo o rimuovendo il voluto😉
    Per esempio se hai un pacchetto deb, esegui dpkg -i pacchetto.deb, mentre per i temi gdm puoi aggiungerli sia come paccheeto che decomprimerli dal tar.gz e lo stesso dicasi per usplash. Diversa è la personalizzazione del desktop che risulta più macchinosa.
    Ciao,
    Antonio

  29. Pingback: Personalizzare l’installazione di Ubuntu « elcesar’s web

  30. Luchix scrive:

    Ho un intoppo….strano….

    Creato la iso con Uck, una volta data in pasto a virtualbox, mi si pianta su:

    nel caso di distro live: mi da il gdm e non so nome utente e password

    nel caso di installazione: si pianta su sempre su: battery status check [ok]

    Che problema potrebbe essere?? Non è che per caso la causa potrebbe essere che lo creata da un notebook….?? Anche se impossibile perchè la iso di partenza è Ubuntu Remix!!🙂

    Ciao ciao,
    Luc@

  31. Antonio Doldo scrive:

    @Luchix
    per il blocco puoi provare il parametro noacpi al boot, anche se non so se a questo punto la ISO ha qualcosa che gusi è portato dietro. La remix intendi il formato img per netbook? Mi sfugge qualcosa ….
    Ciao,
    A.

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