Impostare lo stato di avvio dei servizi


Una cosa che di solito capita è quella di installare programmi e di lasciare servizi attivati anche se vengono usati di rado. Quanti di voi sanno quali “demoni” (e la parola non mi piace) stanno in esecuzione in questo momento sulla vostra linuxbox, esponendo servizi su porte TCP e UDP, o semplicemente assorbendo memoria al vostro PC?

Se date un’occhiata, con pochi e semplici comandi potreste vedere che forse è il caso di disattivare qualcosa:

il comando ps -aux vi ritorna lo stato dei processi che stanno girando, o ancora meglio ps -axjf oppure ps -eLf, mentre il comando top o il colorato htop vi danno lo stato totale della memoria, CPU e processi (q per uscire).

E’ probabile che il servizio attivato sia un programma server che “ascolta” le richieste dalla rete, possiamo quindi verificare con netstat se abbiamo porte aperte, le finestre lasciamole ad altri😉

$ netstat -atun
$ netstat -atunpr

il comando sudo netstat -nap|more ritorna anche il programma responsabile della porta in ascolto.

Per attivare e disattivare servizi esistono vari tools anche grafici (ho detto anche!), mentre per scopi veloci sono preferibili, almeno per me, quelli in console, anche se una possibilità è quella di intervenire in /etc/rcX.d dove X sta per il livello in uso (runlevel) dove la S/numero significa Start/priorità e la K/numero Kill/priorità.

In RedHat esisteva e credo esista ancora ntsysv, interfaccia a chkconfig, mentre in ubuntu ho trovato sysvconfig, rcconf e sysv-rc-conf che in console ncurses svolgono egregiamente il loro compito. In ambito grafico possiamo ricorrere a bum (Boot-Up Manager) o System Services in Impostazioni di sistema.

Il comando update-rc.d invece serve a intervenire per disattivare/attiavare un servizio nel runlevel:

usage: update-rc.d [-n] [-f] <basename> remove
update-rc.d [-n] <basename> defaults|multiuser [NN | sNN kNN]
update-rc.d [-n] <basename> start|stop NN runlvl [runlvl] [...] .
-n: not really
-f: force

Per poter invece fermare o far partire un servizio, anche se lo abbiamo disattivato, dobbiamo eseguire il suo relativo script all’interno di /ect/init.d/ con il parametro stop oppure start, anche se quasi sempre sono presenti altre opzioni, esempio:

$ sudo /etc/init.d/apache2
* Usage: /etc/init.d/apache2 {start|stop|restart|reload|force-reload}

se invece trovassimo in esecuzione qualche processo che impedisce lo stop/start del servizio ricorreremo al comando kill, dopo aver individuato il relativo PID (Process IDentifier).

Un modo veloce per fermare il browser impazzito, potrebbe essere quello di uccidere tutte le volpi di fuoco:

$ ps -ef | grep -i firefox | awk '{ print $2 }'|xargs kill

ma vi prego, non sparate sul mucchio🙂
A.












Info Antonio Doldo
www.toolinux.it - www.virtualboxes.org - adoldo.wordpress.com - Linux user & Android fan

4 Responses to Impostare lo stato di avvio dei servizi

  1. ANtO scrive:

    complimenti ber il blog, contenuti tecnici veramente di alto livello!

  2. Antonio Doldo scrive:

    @ANtO
    grazie di cuore per queste parole, spero che tu abbia trovato qualcosa di utile per te. Ripassa di qui… caffè pagato🙂
    Antonio

  3. Ivan scrive:

    Grazie!!😉

  4. Antonio Doldo scrive:

    @Ivan
    prego ^_^
    spero che sia stato utile🙂
    Ciao,
    Antonio

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