Boot da Pendrive USB con Ubuntu 6.10


Anche Ubuntu in tasca…

… insieme a Slax e Knoppix🙂

Su questo sito, sulla scia di quanto fatto con Slax e Knoppix, è stata pubblicata da poco una guida all’installazione da windows (XP, framework DotNet) di Ubuntu Linux 6.10 (Xubuntu) su una chiave Usb da 1Gb o più, ma noi NON abbiamo (e NON vogliamo avere) windows, useremo Linux😉

Avec Linux c’est plus facile😉

..:: Scarichiamo il file USBubuntu.zip (527 MB)

UPDATE: il file è stato rimosso

..:: creiamo con fdisk una partizione primaria avviabile filesystem FAT32 e una ext3
..:: la montiamo in /media/USBKEY
..:: installiamo syslinux, unzip e mtools

$ sudo apt-get install syslinux unzip mtools

Tip: Potete dare l’etichetta che volete alla vostra pendrive, in modo tale che ubuntu usi il punto di mount da voi scelto automaticamente, usando mlabel (pacchetto mtools).

Per esempio se vogliamo come mount point /media/USBKEY, aggiungiamo al file /etc/mtools.conf la riga:

# partizione SCSI USB
drive u: file="/dev/sdd1"

e cambiamo l’etichetta alla chiave con

mlabel -v u:
USBKEY

Accertiamoci che sdd1 sia smontata:
$ sudo umount /media/USBKEY

Creiamo due partizioni con fdisk:

$ sudo fdisk /dev/sdd
Comando (m per richiamare la guida): n

Azione comando
e estesa
p partizione primaria (1-4)
p
Numero della partizione (1-4): 1
Primo cilindro (1-1015, default 1): 1
Ultimo cilindro o +size o +sizeM o +sizeK (1-1015, default 1015): +700M

Comando (m per richiamare la guida): n
Azione comando
e estesa
p partizione primaria (1-4)
p

Numero della partizione (1-4): 2
Primo cilindro (347-1015, default 347):
Using default value 347
Ultimo cilindro o +size o +sizeM o +sizeK (347-1015, default 1015):
Using default value 1015
Comando (m per richiamare la guida): a
Numero della partizione (1-4): 1
Comando (m per richiamare la guida): t
Numero della partizione (1-4): 1
Codice esadecimale (digitare L per elencare i codici): 6
Modificato il tipo di sistema della partizione 1 in 6 (FAT16)
Comando (m per richiamare la guida): p
Disk /dev/sdd: 2063 MB, 2063073280 bytes
64 heads, 62 sectors/track, 1015 cylinders
Units = cilindri of 3968 * 512 = 2031616 bytes
Dispositivo Boot Start End Blocks Id System
/dev/sdd1 * 1 346 686433 6 FAT16
/dev/sdd2 347 1015 1327296 83 Linux
Comando (m per richiamare la guida): w
La tabella delle partizioni è stata alterata!
Chiamata di ioctl() per rileggere la tabella delle partizioni.
WARNING: Re-reading the partition table failed with error 16: Dispositivo o risorsa occupata.
The kernel still uses the old table.
The new table will be used at the next reboot.
ATTENZIONE: in caso di creazione o modifica di partizioni DOS 6.x,
consultare la pagina del manuale fdisk per ulteriori informazioni.
Sincronizzazione dei dischi in corso.

Creiamo i filesystems:

$ sudo umount /dev/sdd1
$ sudo umount /dev/sdd2

$ sudo mkdosfs -F 32 -n USBKEY -v /dev/sdd1
mkdosfs 2.11 (12 Mar 2005)
/dev/sdd1 has 64 heads and 62 sectors per track,
logical sector size is 512,
using 0xf8 media descriptor, with 1372866 sectors;
file system has 2 32-bit FATs and 8 sectors per cluster.
FAT size is 1339 sectors, and provides 171269 clusters.
Volume ID is 45b9bc43, volume label USBKEY .

$ sudo mke2fs -L USBEXT3 -j /dev/sdd2
mke2fs 1.40-WIP (14-Nov-2006)
Etichetta del filesystem=USBEXT3
Tipo SO: Linux
Dimensione blocco=4096 (log=2)
Dimensione frammento=4096 (log=2)
166144 inode, 331824 blocchi
16591 blocchi (5.00%) riservati per l'utente root
Primo blocco dati=0
Maximum filesystem blocks=343932928
11 gruppi di blocchi
32768 blocchi per gruppo, 32768 frammenti per gruppo
15104 inode per gruppo
Backup del superblocco salvati nei blocchi:
32768, 98304, 163840, 229376, 294912

Scrittura delle tavole degli inode: fatto
Creazione del journal (8192 blocchi): fatto
Scrittura delle informazioni dei superblocchi e dell'accounting del filesystem: fatto
Questo filesystem verrà automaticamente controllato ogni 20 mount, o
180 giorni, a seconda di quale venga prima. Usare tune2fs -c o -i per cambiare.

Togliendo la pendrive e rimettendola, Ubuntu monterà le due partizioni in /media/USBKEY e /media/USBEXT3

$ df|grep sdd
/dev/sdd1 685076 4 685072 1% /media/USBKEY
/dev/sdd2 1306392 34776 1205252 3% /media/USBEXT3

$ mount|grep sdd
/dev/sdd1 on /media/USBKEY type vfat (rw,noexec,nosuid,nodev,noatime,uid=1000,utf8,shortname=lower)
/dev/sdd2 on /media/USBEXT3 type ext3 (rw,noexec,nosuid,nodev,sync,data=ordered)

oppure la monteremo con:

$ sudo mount /dev/sdd1 /media/USBKEY

Spostiamoci nella directory della pendrive, scompattiamo il file zip (circa 3-4 minuti):

$ cd /media/USBKEY
$ unzip /home/user/USBubuntu.zip

$ sudo umount /media/USBKEY

Rendiamo avviabile la pendrive con il comando syslinux

$ sudo syslinux -s /dev/sdd1

l’opzione “-s” servirebbe ad alcuni BIOS bacati :-O

-s Install a “safe, slow and stupid” version of syslinux. This version may work on some very buggy BIOSes on which syslinux would otherwise fail.
If you find a machine on which the -s option is required to make it boot reliably, please send as much info about your machine as you can, and include the failure mode.

All’avvio di un PC che supporta il boot da USB, avremo xUbuntu 6.10, scegliendo ove possibile l’avvio da usb-hdd.
Possiamo scegliere tra custom (default), live e xforcevesa (per il driver video vesa)

Se poi vogliamo stupire gli amici con effetti speciali (vi ricordate la pubblicità di un televisore?) e avere (x)Ubuntu, Knoppix e Slax sulla STESSA penna (almeno 2GB), usando le informazioni di questo articolo precedente, scompattiamo il file SENZA sovrascrivere nessuno dei files esistenti, usando un altro nome per il kernel e per initrd

cd /media/USBKEY
cp <path_unzipped>/vmlinuz vmlinuz.u
cp <path_unzipped>/initrd.gz initrd.u

aggiungiamo le label per Ubuntu nel file syslinux.cfg:

LABEL Ubuntu
kernel vmlinuz.u
append preseed/file=preseed/ltsp.seed boot=casper persistent initrd=initrd.u ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash --
LABEL Ubuntulive
kernel vmlinuz.u
append preseed/file=preseed/ltsp.seed boot=casper initrd=initrd.u ramdisk_size=1048576 root=/dev/ram rw quiet splash --

Per questa ultima parte, oltre al Knoppix e Slax, sono riuscito solo a far partire Ubuntulive, mentre rimane “appeso” Ubuntu, a causa forse dell’uso dell’opzione persistent sull’unica partizione. Quando avrò un’altra USBKEY da partizionare, ne riparleremo😉

Ubuntu Enjoy! 🙂🙂🙂















Info Antonio Doldo
www.toolinux.it - www.virtualboxes.org - adoldo.wordpress.com - Linux user & Android fan

6 Responses to Boot da Pendrive USB con Ubuntu 6.10

  1. Help scrive:

    Ciao. Sono nuovo del settore linux e quindi non ho ancora imparato bene alcune cose.
    Avrei da porre alcune domande.
    1- Questo tipo di installazione può essere effettuata anche su dischi usb o solo su pen drive usb?
    2- A me non interessa portare la chiave su tanti pc, ma sempre sullo stesso. Questo tipo di installazione è live? Nel senso che è come i CD live di ubuntu che ogni volta che li avvio devo reimpostare la risoluzione dello schermo e cose di questo tipo o posso memorizzare i settaggi una volta per tutte?

    Grazie della disponibilità e scusatemi se ho posto delle domande che potrebbere sembrare da ingorante….;-P

  2. Antonio Doldo scrive:

    L’installazione su periferiche USB è possibile sia su pendrive che su dischi esterni, con qualche lieve differenza di boot secondo il bios usato. Per il disco esterno vedi ad esempio:
    https://adoldo.wordpress.com/2007/02/25/ubuntu-edgy-su-disco-usb-fat32-con-grub/
    L’ideale è avere due partizioni di cui una fat32 e una ext2, quest’ultima per rendere permanenti le installazioni e i cambiamenti effettuati. In questo caso per ubuntu, ma credo valga anche per le altre, va passato il parametro persistent nella riga di avvio del kernel o nella riga append=…..
    Per esempio per slax e knoppix è diffuso il fatto di usare un file di dati (slaxsave.dat, in knoppix c’è la voce “Create a persistent KNOPPIX home directory”, ecc…). Altra possibilità, come in MCNLive, è usare uno script “remountusb” che rimonta in lettura/scrittura la pendrive….🙂
    Ciao,
    Antonio….

  3. Se il BIOS non supporta il boot da USB, è necessario effettuare l’avvio e il riconoscimento della partizione presente su USB tramite un CD o floppy. Giusto?

  4. Antonio Doldo scrive:

    @Roberto Travagliante
    SI, il bios DEVE avere la possiblità di effettuare il boot da USB. La distro MCNlive, per esempio, prevede l’opzione “livecd fromusb” che permette di ‘bootare’ da Cd e proseguire con la pendrive.

  5. darkjackaho scrive:

    Salve a tutti, mi chiedevo se è possibile (in parte lo è già ma non sò così tutto insieme..)

    Installare Ubuntu su penna usb da 4 gb, usarlo come live e come “normale” (quindi sia per installarlo nei pc che per l’uso normale..)
    e poi fare in modo che possa anche partire virtualizzato sotto sistemi operativi Vista, XP ed Ubuntu.

    Ho letto che si può far partire virtualizzato sia sotto ubuntu che sotto windows.

    Però vorrei anche averlo al boot d’avvio con la possibilità di usarlo sia come live per installarlo nei pc quando capita all’ultimo momento, che avere i miei salvataggi e la mia configurazione nell’uso quotidiano..

    Penso che in questo modo si avrebbe un bel pen drive usb completo e sopratutto utilizzabile sempre.

    una sorta di coltellino svizzero per riparare i pc infetti da windows e per far conoscere il pinguino e lo gnu (e per ora il gibbone) a tutti, magari all’inizio virtualizzato, poi dal boot già configurato e in fine in live per completare l’opera e disinfettare il pc con un buon sano Ubuntu.

    Che ne dite? penso che ciò possa essere utile a quasi tutti.

    Appena trovo altre informazioni le posto,

    grazie anticipatamentea tutti per l’interesse e per l’aiuto

    http://forum.ubuntu-it.org/index.php/topic,168783.0.html

  6. Antonio Doldo scrive:

    @darkjackaho
    L’installazione su disco USB o pendrive è stata affrontata diverse volte su questo blog.
    Nel caso di specifico di Ubuntu, dalla versione 7.10 in su, è possibile usare il parametro “persistent” al boot che permette di salvare le impostazioni.

    Cercherò di spiegarmi meglio:
    se si decide di usare una pendrive USB, la scelta potrebbe essere di usare due partizioni una FAT e una ext3, inserendo nel file syslinux.cfg una sezione che comprenda l’opzione di cui sopra:
    LABEL persistent
    menu label ^Ubuntu in modalità persistente
    kernel vmlinuz
    append file=preseed/ubuntu.seed boot=casper persistent initrd=initrd.gz
    nella partizione fat vanno copiate quasi tutte le dirs del CDROM, vedi:
    https://adoldo.wordpress.com/2007/10/21/ubuntu-e-xubuntu-710-su-pendrive-usb-test-in-virtualbox/

    Questo è però consigliabile solo nel caso di una pendrive, sia perchè è molto semplice usare la versione desktop di ubuntu e far “decomprimere” il file casper/filesystem.squashfs sia perchè si risparmia spazio.

    Infatti nel caso di una versione installata di ubuntu si arriva tranquillamente a 2,5GB e molte pendrive sono solo di uno o due😉

    L’installazione su hard disk USB è preferibile sia per le prestazioni che per il modo nativo che è possibile ottenere.
    Di fatto è sufficiente installare Ubuntu normalmente sul disco USB e scegliere di installare Grub sul disco HD1.
    E’ importante che prima di avviare occorre cambiare il file /boot/grub/menu.lst per farlo puntare al disco HD0 proprio perchè al boot il disco USB viene visto come disco primario, vedi:
    https://adoldo.wordpress.com/2007/06/05/installazione-persistente-di-ubuntu-704-su-usb-esterno-e-backup-immagine-del-disco/

    Un altro aspetto non trascurabile è che la pendrive si “plasma” a qualunque hardware, essendo di fatto un livecd, mentre il disco usb è una vera e propria installazione eseguita sull’hardware di quel momento😉
    Comunque fammi sapere dove non sono stato chiaro.
    Ciao,
    Antonio

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