Sun xVM VirtualBox 1.6.2 rilasciato, maintenance release.

Dopo aver compilato ieri sera la versione OSE che trovate qui, leggo oggi in mailing list l’annuncio del rilascio ella versione 1.6.2 (maintenance release) che risolve alcuni fastidiosi bugs e introduce nuove funzionalità per tutti e quattro i sistemi (Linux/MacOS/Windows/Solaris), di seguito il Changelog “ufficiale”.

Per Ubuntu x86 Il download è disponibile sul sito di Sun, cosi anche per tutte le altre piattaforme.

L’installazione/aggiornamento su Ubuntu è possibile con:

$ sudo dpkg -i virtualbox_1.6.2-31466_Ubuntu_hardy_i386.deb

(Lettura del database ... 225725 file e directory attualmente installati.)
Mi preparo a sostituire virtualbox 1.6.0-30421_Ubuntu_hardy
(con .../virtualbox_1.6.2-31466_Ubuntu_hardy_i386.deb) ...
* Stopping VirtualBox kernel module *  done.
* Shutting down VirtualBox host networking *  done.
Spacchetto il sostituto di virtualbox ...
Configuro virtualbox (1.6.2-31466_Ubuntu_hardy) ...
Installo la nuova versione del file di configurazione /etc/init.d/vboxnet ...
Installo la nuova versione del file di configurazione /etc/init.d/vboxdrv ...
addgroup: Il gruppo «vboxusers» già è non è un gruppo di sistema. Uscita.
* Starting VirtualBox kernel module *  done.
* Starting VirtualBox host networking *  done.

Sun today released VirtualBox 1.6.2, a maintenance release. >
See the ChangeLog for a list of changes since VirtualBox 1.6.0.

VirtualBox 1.6.2 (released 2008-06-06)

This is a maintenance release. The following items were fixed and/or added:

  • GUI: fixed a bug which prevented to add more than one SATA drive from the GUI
  • GUI: fixed a regression introduced in 1.6.0: the fullscreen mode was left on every guest video mode switch
  • GUI: fixed several minor issues
  • Networking: fixed a host interface networking regression introduced in 1.6.0
  • VMM: fixed starting of VMs with AMD-V enabled
  • VMM: massive performance enhancements for AMD-V
  • VMM: stability improvements for AMD-V on Windows hosts
  • VMM: correctly detect AMD CPUs with erratum 170 (AMD-V)
  • VMM: detect inconsistent timestamp counters on certain AMD Phenom CPUs (Windows host only)
  • VMM: fixed KVM check (Linux hosts only) XPCOM: fixed several races
  • VMM: fixed a regression introduced in 1.6.0: Windows stuck during installation
  • SATA: improved performance with Vista guests
  • SATA: fixed statistics counter
  • Shared Folders: several fixes (iTunes download, speed up browsing)
  • ATA/IDE: fixed boot from CDROM if a medium was added while the boot menu was active
  • Networking: provide an Intel PRO/1000 T Server (82543GC) network device emulation which is recognized by Windows XP guests
  • Networking: fixes for the E1000 emulation (don't crash if not attached, fixed a bug in the statistics counter implementation)
  • NAT: don't crash if the guest sent a DHCPRELEASE message with an invalid IP address
  • NAT: fixed ARP reply for the NAT gateway and for the NAT name server if the guest IP range was changed
  • Internal Networking: fixed shutdown if more than two VMs are connected to the same network
  • BIOS: allow to change the DMI informatiton (see chapter 9.13, Con'guring the BIOS DMI information, page 125)
  • RTC: fixed UIP emulation to prevent jumping of time in Solaris guests
  • Windows host: VirtualBox installation directory corrected for 64 bits Windows
  • Windows host: fixed VBoxVRDP.exe symlink
  • Windows host: solved locking problems in raw partition VMDK support
  • Windows host: fixed stability during high system load (page fault in KeQueryActiveProcessors)
  • MacOS X host: fixed crashes under certain conditions
  • Shared Folders: limited users without admin rights now also can use Shared Folders on Windows guests
  • Linux hosts: fixed default runlevel for the kernel module helper script
  • Solaris hosts: enabled support for VT-x and AMD-V
  • Solaris hosts: dynamic loading of libdlpi fixes a problem where Solaris 10 was not able to start a VM
  • Linux additions: fixed runlevels for kernel module helper scripts
  • Linux additions: compatibility fixes with Linux 2.6.26
  • Linux additions: fixed occasional guest kernel crash during unload of the vboxadd guest kernel module

VirtualBox OSE 1.6.1~svn per Debian e Ubuntu

In questo post parlavo dell’installazione dall’albero di sviluppo svn (Subversion command line client tool) generando in quel caso dei files binari, scegliendo solo l’esecuzione senza installarli per poter provare contemporaneamente la versione PUEL e quella OSE (che purtroppo manca del componente USB).

virtualbox-ose logo

Tra i vari messaggi ricevuti negli ultimi giorni dalla mailing list di virtualbox, mi ha subito colpito quello che cercavo da tempo, (avevo scritto anche a Innotex.de senza avere risposte, ma forse non avevo cercato bene).

La cosa è abbastanza banale, ma mi era sfuggita. Direte voi, ma di cosa stai parlando? Semplicemente della compilazione dei sorgenti di virtualbox-ose e relativa pacchettizzazione.

Il messaggio della ML recita:

fakeroot debian/rules binary

in una sola riga c'è la soluzione 8)

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Installare Debian/Ubuntu su USB, VirtualBox ci aiuta


Il motivo per cui scrivo questo post è perché sono stato mosso dalla lentezza del mio Ubuntu che sul portatile era diventata ormai improponibile, per cui prima di rasare a zero ho voluto vedere come si comportano debian e ubuntu sul mio hardware (Pentium M processor 1.86GHz, 1Gb RAM, video Intel i810).

Ho iniziato a usare le versioni livecd di debian e ubuntu e due pendrive con installate ubuntu e debian minimali, e via via che provavo ho concentrato l’attenzione più su come si riduce e si installa il software su USB che sulle prestazioni e il riconoscimento hardware..

Vista la scomodità di riavviare ogni volta per provare l’avvio da USB, ho usato VirtualBox, puntando al disco vmdk ricavato con VBoxManage sia delle pendrive che di un disco esterno USB.

In questi giorni ho considerato tra l’altro che esistono vari modi di installare su USB (argomento più volte trattato su questo blog). Per esempio le versioni di Ubuntu/Debian usano un file compresso (casper/live) con squashfs che, copiato su partizione FAT e aggiustando opportunamente syslinux.cfg, effettua il boot “decomprimendo” e comportandosi allo stesso modo di un LiveCD. I cambiamenti, secondo il livecd usato, possono essere mantenuti con l’opzione “persistent”.

E chiaro che è una soluzione comoda, veloce, ma di negativo ci sono le prestazioni, visto che oltre alla lentezza dell’USB c’è anche la decompressione di 700MB che diventano 2GB.

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Rilasciato VirtualBox 1.6.0, seamless windows anche per linux


E’ stata rilasciata pochi giorni fa la versione 1.6.0 di VirtualBox, aggiornabile o scaricabile dal sito di sun.
Il file virtualbox_1.6.0-30421_Ubuntu_hardy_i386.deb pesa 21 MB e può essere scaricato sottoscrivendo la licenza PUEL VirtualBox 1.6 License Agreement.

Tra le maggiori novità (finalmente dico io) anche per linux le finestre seamless che consentono di estrarre dalla macchina virtuale la finestra attiva con i tasti (R)Ctrl+L,  il supporto a Solaris e Mac OS X, supporto a controllers SATA e vari fix rispetto alla versione 1.5.6, anche per il recente kernel 2.6.25. Disponibile anche una nuova versione del manuale.

E’ importante fare attenzione al fatto che le macchine virtuali esistenti vengono convertite alla versione 1.3 nel file xml, mentre il formato dei dischi VDI è inalterato, per cui se voleste usare le vecchie versioni delle macchine virtuali dovreste ricorrere alla versione 1.2 del file xml.

Purtroppo ancora sono fermi alla 1.5.6 i repo debian e ubuntu, per installare occorre perciò per ora installare con dpkg il file scaricato:

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Server web virtuale con VirtualBox, port forwarding

Una caratteristica di VirtualBox rispetto a VMware è l’approccio al networking che si presenta abbastanza impegnativo, specie se volessimo far vedere alla rete la macchina virtuale o parte di essa. E’ possibile infatti usare la rete connessa, oppure il NAT, ma la prima necessita di un’interfaccia tap/tun e la seconda “blinda” all’esterno i servizi e le porte esposte.

vboxextra6

Per questo quando si deve virtualizzare un server, che vada quindi oltre il sistema operativo virtualizzato e che punti invece al sito web/ftp, si può seguire la tecnica del port forwarding attraverso l’uso del comando VBoxManage.

Nell’esempio che segue ho usato un server ubuntu-jeos con apache/mysql/php e proftpd sul quale per puro gioco ho installato wordpress 2.5.1, così potrò gestire il mio famosissimo blog “Virtual Blog” :)

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Installazione di VirtualBox OSE svn (1.5.51) su Ubuntu Hardy 8.04


vboxsrc05

La versione opensource di VirtualBox, Open Source Edition (OSE) Source code, può essere installata sia partendo dal tarball, rilasciato con lo stesso numero di release di quella distribuita (VirtualBox-1.5.6-2_OSE.tar.bz2), che partendo dall’albero di sviluppo svn (Subversion command line client tool).

I motivi per compilare la versione SVN possono essere diversi, partendo dalla scelta di provare nuove funzionalità introdotte per arrivare alla correzione dei bugs delle versioni rilasciate pacchettizzate, rinunciando però a funzionalità peculiari della versiona PUEL (esempio: USB).

Sul sito di VirtualBox è abbastanza chiara la procedura per la compilazione e questa non vuole essere una guida, ma una cronistoria di quanto fatto (e provato) negli ultimi giorni da me.

Il suddetto albero è visibile su http://virtualbox.org/browser/trunk, mentre le ultime modifiche sono evidenziate su http://virtualbox.org/timeline.

La prima cosa da fare (CONSIGLIATA), se vogliamo tornare al punto di partenza (E’ POSSIBILE FAR COESISTERE LE DUE VERSIONI), è quella di copiare l’albero .VirtualBox/Machines e il file ./VirtualBox/VirtualBox.xml in luogo sicuro, perché verranno modificati tutti i files XML per allinearli alla versione 1.3 (rispetto alla 1.2). Le prime righe del file xml della macchina (nuova versione) sono infatti:

<?xml version="1.0"?>
<!-- Automatically converted from version '1.3.pre-linux' -->
<!-- Automatically converted from version '1.2-linux' -->
<!-- innotek VirtualBox Machine Configuration -->
<VirtualBox xmlns="http://www.innotek.de/VirtualBox-settings" version="1.3-linux">

(sperando che wordpress mantenga il codice xml)

Mentre non è necessario copiare i dischi immagine VDI.

vboxsrc03
Le librerie necessarie per la compilazione vengono riportate nella pagina delle istruzioni per linux, anche se non mi è chiaro a cosa si riferisce la versione "for VBox version >= 1.6:"
Per quanto mi riguarda ho installato oltre a quelle consigliate anche libqt4-dev:

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Macchine virtuali VirtualBox®, sistemi liberi pronti all’uso


Pochi giorni fa ho appreso da questo post sul blog di Calogero Sanfilippo di un progetto nato per merito di Emanuele Cipolla che riguarda la pubblicazione di immagini macchine virtuali VirtualBox.

Il sito del progetto è VirtualBox® Images e ho chiesto di poter contribuire.

Su internet finora vi era una grande disponibilità di appliances per VMware, mentre per VirtualBox, pur essendo open source, si trovava ancora poco.

Una immagine recente riguarda DreamLinux 3.1 e questo è il video fatto da me:

In pratica vengono pubblicati i files compressi in formato p7zip per avere una dimesione ridotta del file finale. I files scaricati da uno dei mirrors di sourceforge contengono il file del disco virtuale (file VDI) e una directory con il file .xml relativo alla macchina stessa, per esempio si può listare il contenuto:
$ 7z l dsl-4.2.5-x86.7z
7-Zip 4.57 Copyright (c) 1999-2007 Igor Pavlov 2007-12-06
p7zip Version 4.57 (locale=it_IT.UTF-8,Utf16=on,HugeFiles=on,1 CPU)
Listing archive: dsl-4.2.5-x86.7z
Method = LZMA
Solid = +
Blocks = 1
Date Time Attr Size Compressed Name
------------------- ----- ------------ ------------ ------------------------
2008-04-02 16:11:40 ....A 2809 56147329 Machines/dsl-4.2.5-x86/dsl-4.2.5-x86.xml
2008-04-02 16:11:40 ....A 244335104 VDI/dsl-4.2.5-x86.vdi
2008-04-02 16:12:38 D.... 0 0 VDI
2008-04-02 16:12:27 D.... 0 0 Machines/dsl-4.2.5-x86
2008-04-02 16:12:24 D.... 0 0 Machines
------------------- ----- ------------ ------------ ---------------------

Invece per estrarne il contenuto è necessario usare l'opzione "x"
Usage: 7z <command> [<switches>...] <archive_name> [<file_names>...]
[<@listfiles...>]
<Commands>
a: Add files to archive
b: Benchmark
d: Delete files from archive
e: Extract files from archive (without using directory names)
l: List contents of archive
t: Test integrity of archive
u: Update files to archive
x: eXtract files with full paths

Una volta scaricato il file per poter aggiungere la macchina virtuale a VirtualBox, sia in Linux che in MacosX oppure in Windows la via più facile è di creare una nuova macchina e aggiungere il disco VDI registrandolo, vedi http://virtualbox.wordpress.com/doc/loadimage

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VMware-server 1.0.5 (80187) fix release in Ubuntu Hardy (alpha 6)

E’ stata rilasciata la versione 1.0.5-80187 di VMware-server, come leggo su spippolazione.net dove vengono fissati diversi problemi di sicurezza.

Non volendo perdere tempo con la rimozione della versione 1.0.4, ho scaricato la versione tentando l’upgrade, ma non so se per problemi legati alla versione del kernel di Ubuntu Hardy (alpha 6) del mio portatile o relativa accoppiata Ubuntu/VMware (vedi questo post) ho avuto subito delle difficoltà nella compilazione dei moduli vmmon e vmnet.

vmware-1.0.5 3

Download:

Se creiamo il file vmware-1.0.5.txt (potete scaricarlo qui) con questo contenuto:

http://download3.vmware.com/software/vmserver/VMware-server-1.0.5-80187.tar.gz

http://download3.vmware.com/software/vmserver/VMware-mui-1.0.5-80187.tar.gz

http://download3.vmware.com/software/vmserver/VMware-server-linux-client-1.0.5-80187.zip

http://vmkernelnewbies.googlegroups.com/web/vmware-any-any-update-116.tgz

(l'ultimo è una patch che potrebbe servire dopo per la compilazione)

e usiamo wget:

$ wget -c -i vmware-1.0.5.txt -o vmware.log &

iniziamo a installare il server, seguito dalla webconsole (vmware-mui) mentre useremo la console per le macchine client, scompattando il file VMware-server-1.0.5-80187.tar.gz e eseguendo

$ sudo ./vmware-install.pl

essendo abituato :( ottengo subito degli errori

Building the vmmon module.

Using 2.6.x kernel build system.
make: Entering directory `/tmp/vmware-config0/vmmon-only'
make -C /lib/modules/2.6.24-12-generic/build/include/.. SUBDIRS=$PWD SRCROOT=$PWD/. modules
make[1]: Entering directory `/usr/src/linux-headers-2.6.24-12-generic'
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmmon-only/linux/driver.o
In file included from /tmp/vmware-config0/vmmon-only/./include/vmware.h:25,
from /tmp/vmware-config0/vmmon-only/linux/driver.c:48:
/tmp/vmware-config0/vmmon-only/./include/vm_basic_types.h:161: error: conflicting types for ‘uintptr_t’
include/linux/types.h:40: error: previous declaration of ‘uintptr_t’ was here
In file included from /tmp/vmware-config0/vmmon-only/linux/driver.h:20,
from /tmp/vmware-config0/vmmon-only/linux/driver.c:49:
/tmp/vmware-config0/vmmon-only/./include/compat_wait.h:37:5: warning: "VMW_HAVE_EPOLL" is not defined
/tmp/vmware-config0/vmmon-only/./include/compat_wait.h:43:5: warning: "VMW_HAVE_EPOLL" is not defined
In file included from /tmp/vmware-config0/vmmon-only/linux/driver.h:20,
from /tmp/vmware-config0/vmmon-only/linux/driver.c:49:
/tmp/vmware-config0/vmmon-only/./include/compat_wait.h:60: error: conflicting types for ‘poll_initwait’
include/linux/poll.h:65: error: previous declaration of ‘poll_initwait’ was here
/tmp/vmware-config0/vmmon-only/linux/driver.c:147: warning: initialization from incompatible pointer type
/tmp/vmware-config0/vmmon-only/linux/driver.c:151: warning: initialization from incompatible pointer type
/tmp/vmware-config0/vmmon-only/linux/driver.c: In function ‘LinuxDriver_Ioctl’:
/tmp/vmware-config0/vmmon-only/linux/driver.c:1659: error: ‘struct mm_struct’ has no member named ‘dumpable’
make[2]: *** [/tmp/vmware-config0/vmmon-only/linux/driver.o] Error 1
make[1]: *** [_module_/tmp/vmware-config0/vmmon-only] Error 2
make[1]: Leaving directory `/usr/src/linux-headers-2.6.24-12-generic'
make: *** [vmmon.ko] Error 2
make: Leaving directory `/tmp/vmware-config0/vmmon-only'
Unable to build the vmmon module.

e essendo sempre abituato ;) scarico subito la patch vmware-any-any-update-116.tgz scompattando e eseguendo

$ sudo ./runme.pl

ma ...

make[1]: Leaving directory `/usr/src/linux-headers-2.6.24-12-generic'
cp -f vmmon.ko ./../vmmon.o
make: Leaving directory `/tmp/vmware-config1/vmmon-only'
The module loads perfectly in the running kernel.

mknod: `/dev/vmmon': Il file esiste
Unable to create the character device /dev/vmmon with major number 10 and minor
number 165.

Execution aborted.

Per fortuna rilanciandolo, ha "pulito" l'errore dello script e i moduli sono stati compilati :)

L'installazione della console web (mui) è invece filata liscia e la stessa cosa è successa per i vmware-tools all'interno di una virtual machine Ubuntu-6.0.2

Per chi non lo sapesse l'installazione del pacchetto VMware-mui-1.0.5-80187.tar.gz permette l'accesso web a vmware-server, sull'indirizzo https://localhost:8333

vmware-1.0.5 1 vmware-1.0.5 5

Da li se accediamo come root possiamo cambiare e gestire alcune cose in più rispetto all'utente sudo, che però rimane più che sufficiente per monitorare e gestire (start/stop/pause) le macchine virtuali.

Enjoy :)

vmware-1.0.5vmware-1.0.5 2
vmware-1.0.5 6vmware-1.0.5 4

VirtualBox 1.5.6 rilasciato, corretti diversi bug

E’ stata rilasciata la versione 1.5.6 di VirtualBox per le diverse piattaforme, che corregge diversi errori.
Il download per Linux è disponibile su:

  • Ubuntu 7.10 (“Gutsy Gibbon”) i386 | AMD64
  • Ubuntu 7.04 (“Feisty Fawn”) i386 | AMD64
  • Ubuntu 6.10 (“Edgy Eft”) i386
  • Ubuntu 6.06 LTS (“Dapper Drake”) i386 |AMD64
  • Debian 4.0 (“Etch”) i386 | AMD64
  • Debian 3.1 (“Sarge”) i386
  • Univention Corporate Server 1.3-2 instructions
  • openSUSE 10.3 i386 | AMD64
  • openSUSE 10.2 i386 | AMD64
  • SUSE Linux Enterprise Server 10 (SLES10) i386 | AMD64
  • Fedora 8 (“Werewolf”) i386 | AMD64
  • Fedora 7 (“Moonshine”) i386 | AMD64
  • Fedora 6 (“Zod”) i386
  • Fedora 5 (“Bordeaux”) i386
  • Mandriva 2008.0 i386
  • Mandriva 2007.1 i386
  • Red Hat Enterprise Linux 5 (“RHEL5″) i386 | AMD64
  • Red Hat Enterprise Linux 4 (“RHEL4″) i386
  • PCLinuxOS 2007 i386
  • Xandros Desktop 4.1 i386
  • All distributions i386 | AMD64

La lista dei cambiamenti è nel Changelog: Leggi il resto dell’articolo

Slax 6.0 su USB in Virtualbox, da reale a virtuale


La versione 6.0 di Slax, rilasciata pochi giorni fa, si rivela quella che tutti attendevano: una potente minidistro che può essere personalizzata e potenziata con l’aggiunta dei moduli in formato lzm (LZMA compression algorithm) che cominciano a apparire sul sito http://www.slax.org/modules.php. Anche se questi moduli sono ancora pochi (Firefox, Thunderbird, Krusader e Wine) si possono usare tutti quelli della slax 5 in formato .mo convertendoli oppure usando i pacchetti slackware adattandoli con lo script tgz2lzm.

Slax Logo

In questi giorni ho provato questa versione sia come boot nativo che all’interno di VirtualBox, e non mi pare che ci siano problemi di rilievo.

La scelta di usare VirtualBox è nata anche dall’uso della pendrive che in pochissimi secondi si può creare bootabile e usarla in ambiente virtuale.

Con VirtualBox è sufficiente cioè usare il disco fisico della pendrive per fare il boot da essa, e senza fare modifiche la stessa pendrive USB è in grado di plasmarsi su hardware reale mantenendo, infine ma non ultimo, i cambiamenti attraverso la dir /slax/changes

slaxvbox6 slaxvbox4

Per installare Slax 6 su USB si può usare il pacchetto in formato tar in italiano

ftp://ftp.slax.org/SLAX-6.x/multi-language/slax-italian-6.0.0.tar

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VMware server 1.0.4 e Ubuntu Hardy, la saga continua

Chi come me usa una versione non stabile è probabile che si trovi davanti a librerie capricciose, che non fanno partire ad esempio vmware-server.

la saga continua

Ad esempio su Ubuntu Hardy Alpha 4, vmware-server non partiva più con questi errori:
/usr/lib/vmware/bin/vmware: /usr/lib/vmware/lib/libpng12.so.0/libpng12.so.0: no version information available (required by /usr/lib/libcairo.so.2)
/usr/lib/vmware/bin/vmware: /usr/lib/vmware/lib/libgcc_s.so.1/libgcc_s.so.1: version `GCC_4.2.0' not found (required by /usr/lib/libstdc++.so.6)
/usr/lib/vmware/bin/vmware: /usr/lib/vmware/lib/libpng12.so.0/libpng12.so.0: no version information available (required by /usr/lib/libcairo.so.2)
/usr/lib/vmware/bin/vmware: /usr/lib/vmware/lib/libgcc_s.so.1/libgcc_s.so.1: version `GCC_4.2.0' not found (required by /usr/lib/libstdc++.so.6)
/usr/lib/vmware/bin/vmware: /usr/lib/vmware/lib/libpng12.so.0/libpng12.so.0: no version information available (required by /usr/lib/libcairo.so.2)
/usr/lib/vmware/bin/vmware: /usr/lib/vmware/lib/libgcc_s.so.1/libgcc_s.so.1: version `GCC_4.2.0' not found (required by /usr/lib/libstdc++.so.6)

Per fortuna "googlando" ho trovato questa soluzione e modificandola leggermente, adesso riparte :)

$ cd /usr/lib/vmware/lib/
$ sudo mv libpng12.so.0/libpng12.so.0 libpng12.so.0/libpng12.so.0.vmware
$ sudo ln -s /usr/lib/libpng12.so.0 libpng12.so.0/libpng12.so.0
$ sudo mv libgcc_s.so.1/libgcc_s.so.1 libgcc_s.so.1/libgcc_s.so.1.vmware
$ sudo ln -s /lib/libgcc_s.so.1 libgcc_s.so.1/libgcc_s.so.1

Enjoy :-)

VMware-server 1.0.4 e 2.0beta, patch necessaria per Ubuntu Hardy 8.04 (alpha 2)


Pochi giorni fa ho fatto l’update/upgrade a Ubuntu Hardy 8.04 alpha 2, pur sapendo di lavorare con una release instabile, e mi sono accorto che con il kernel 2.6.24-3 le versioni non pacchettizzate di vmware server, sia 1.0.4 che 2.0beta (ma immagino anche le versioni dei repo), non funzionavano a causa di alcuni errori sulla compilazione dei moduli vmmon e vmnet, così ho scelto di usare la patch non ufficiale di vmware vmware-any-any-update115.tar.gz così come ho fatto diverse volte in passato

Questo file, per chi non lo sapesse, viene rilasciato e aggiornato con tutte le patches che gli sviluppatori preparano. La procedura, già trattata in qualche post di questo blog, prevede la scompattazione e l’esecuzione del file runme.pl, ma questa volta non è stato sufficiente e ho dovuto applicare una piccola modifica alla stessa patch, soluzione scovata su questo blog.

$ tar zxvf vmware-any-any-update115.tar.gz
$ cd vmware-any-any-update115
$ cp vmmon.tar vmmon.tar.orig
$ tar xvf vmmon.tar

il file che va modificato è vcpuset.h sostituendo #include "asm/bitops.h"
con #include "linux/bitops.h" , per cui usando "nano +74" ci posizionamo sopra la riga 74 e effettuiamo la modifica:

$ nano +74 ./vmmon-only/include/vcpuset.h

in modo tale da avere:

#elif defined MODULE
#include "linux/bitops.h"
#elif defined __APPLE__ && defined KERNEL

ricompattiamo con tar la directory vmmon-only e rieseguiamo runme.pl

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Kde4 in Qemu, VirtualBox o VMware. Dischi vdi, qcow e vmdk


L’attesa spasmodica di questi giorni sull’uscita di kde4, fa si che molti rincorrano notizie e procedure per vedere o testare il nuovo DE così tanto atteso. L’ultim’ora ci propone carrellate di immagini e impressioni:

http://drowstar.blogspot.com/2008/01/first-look-at-unreleased-kde400-with.html

http://picasaweb.google.com/mmauder/KDE400

Per quanto mi riguarda non credo di passare a kde (almeno per ora) pur riconoscendo la rivoluzione che si sta per compiere. A causa della mia “anzianità” ho usato (e quindi visto) kde dalla versione 0.12, che in questo caso non è una marca di abbigliamento :)

http://www.kde.org/history/press.php?page=1998

Diciamo che fino a un anno fa usavo KDE, ma in questo momento gnome mi soddisfa abbastanza, e poi ho abbandonato le “guerre” di religione ;)

In questi giorni però, per fare prove su VirtualBox e VMware, cercavo un modo veloce per rendermi conto di cosa si sta parlando e così sono approdato su questo bel post :

“Howto: Transform a qemu image to a VirtualBox image [2. Update]“

sulla conversione di dischi da immagini raw/emu a .vdi (VirtualBox) o a vmdk (VMware)

Il tutto si basa su un’immagine denominata kde4daily in formato img per qemu e disponibile qui: KDE4Daily Virtual Image. La distro in questo caso è una (k)Ubuntu dove è stato installato lo snapshot giornaliero di kde4, i link sia per il torrent che per il download diretto, sono:

http://linuxtracker.org/download.php?id=4855&name=kde4daily-0_0_1.torrent
http://iskrembilen.com/kde4daily-0_0_1_r734472-qcow.img.bz2
http://kde4.aerdan.org/kde4daily-0_0_1_r734472-qcow.img.bz2

In più, un certo “lufthanza” ha convertito l’immagine per VirtualBox (formato VDI), questi i links:

http://kde4.aerdan.org/kde4daily-0_0_1.vdi.gz

http://linuxtracker.org/download.php?id=4932&name=KDE4Daily_virtualbox.torrent

Mentre con la distro OpenSuSe viene rilasciata un’immagine ISO che semplifica l’uso del test:
http://home.kde.org/~binner/kde-four-live/KDE-Four-Live.i686-0.9.iso

La conversione dal formato qcow (qemu) a quello raw viene effettuata con qemu-img:

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vmware-server 1.0.4-1gutsy2 in Ubuntu, installazione dai repo?


E’ di pochi giorni fa l’aggiunta nei repositories di ubuntu della versione 1.0.4 di vmware-server che viene allineata quindi alla versione disponibile in formato .tar.gz.

Se vogliamo accedere ai ‘repo’ dobbiamo attivare in /etc/apt/sources.list la sezione partner:
## Uncomment the following two lines to add software from Canonical's
## 'partner' repository. This software is not part of Ubuntu, but is
## offered by Canonical and the respective vendors as a service to Ubuntu
## users.

deb http://archive.canonical.com/ubuntu gutsy partner
deb-src http://archive.canonical.com/ubuntu gutsy partner



per cui dopo aver aggiornato il db dei pacchetti con "sudo apt-get update", possiamo verificare la presenza e la descrizione con apt-cache:

$ apt-cache show vmware-server

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VMware Server 2.0 Beta, installazione su Ubuntu Gutsy


Da poco tempo è stata rilasciata una versione beta del prodotto server di VMware che, come i fratelli più grandi (cioè a pagamento), dispone di un’interfaccia web di gestione e monitoraggio basata su tomcat e java, quindi abbastanza pesante e macchinosa, almeno per ora. Sicuramente è un’evoluzione della versione arcaica precedente e speriamo che venga migliorata nell’aspetto e nella funzionalità.

Il supporto adesso è esteso anche a Windows Server 2008, Vista e diverse versioni enterprise di Linux, mentre la scalabilità è stata migliorata, infatti adesso è possibile usare fino a 8Gb di RAM per singola macchina e 64 macchine virtuali per server, è stato migliorato anche il supporto USB e la paravirtualizzazione.

Le specifiche e i cambiamenti sono su: http://www.vmware.com/beta/server/

Il download prevede la registrazione direttamente su http://www.vmware.com/beta/server/registration.html

La versione attuale corrisponde al file VMware-server-e.x.p-63231.i386.tar.gz (353 Mb).

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