VirtualBox 1.6.4 OSE, patch per la compilazione del pacchetto per ubuntu e debian

informazioni su VirtualBox 1.6.4 OSE

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Erano diversi giorni che stavo provando a compilare la versione 1.6.2(51) del ramo svn, senza però riuscirci per un errore di path, ovvero la compilazione andava a buon fine, ma la stessa lanciata con fakeroot per generare il pacchetto deb terminava con un errore da me segnalato nel public bugtracker di virtualbox, chiuso però dall’admin perché a sua detta non vanno segnalati come bugs i problemi delle compilazioni :-O, vedi http://www.virtualbox.org/ticket/1860.

Avevo quindi rinunciato anche per l’avvicinarsi delle ferie, quando ieri vedo l’annuncio del rilascio della release 1.6.4 e quindi ricomincio dall’albero ufficiale della nuova versione, ma come si dice: la fortuna è cieca, ma la sfiga ha un’ottima vista e mira ;)

Provo a segnalare sulla mailing list vbox-dev, ma senza risposta (beh, è agosto). In pratica NEMMENO questa versione viene compilata, ed è mancante tra l’altro delle opportune stringhe nell’albero debian nei files rules, control e changelog, forse sono andati un po’ di fretta

Di questo errore non c’è traccia se non fosse che un messaggio di un utente austriaco segnala un suo workaround che risolve il problema, anche se esso stesso si chiede se questo può influenzare il funzionamento del progamma generato.

Di fatto, dopo applicata la patch, che sistema opportunamente i due files Makefile.kmk in src/apps e src/apps/tunctl, il pacchetto debian viene generato e almeno a me non ha dato nessun problema sia nell’installazione che durante l’esecuzione delle macchine virtuali in uso.

Ecco cosa è necessario per la compilazione e la generazione del pacchetto deb per Ubuntu e Debian:

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VirtualBox 1.6.2 OSE, compilazione e installazione del pacchetto .deb

Come dicevo in questo post, è appena uscita la versione 1.6.2 di VirtualBox per diverse piattaforme, rilasciata sia in forma binaria con licenza PUEL (Personal Use and Evaluation License), che come sorgente nella versione OSE (Open Source Edition).

E’ noto che la versione binaria gode di funzionalità maggiori sia per quanto riguarda l’uso delle periferiche USB, che per la gestione remota attraverso il protocollo rdp, così come si hanno più funzionalità nella gestione delle macchine virtuali, o meglio dei dischi VDI.

In molti casi, specie se voleste usarla su server in produzione, siete costretti a usare la versione OSE, che può essere distribuita e modificata secondo la licenza GPL.

Di seguito troverete brevi informazioni e i link ai pacchetti .deb compilati da me in questi giorni, sempre riferiti alla versione OSE. Se qualcuno poi decidesse di installarli mi farebbe piacere averne un riscontro, al solo scopo di verificare se la procedura eseguita con fakeroot, produce pacchetti per Ubuntu/Debian interscambiabili.

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