Tema Freshy di Julien De Luca
“A darker theme with header image and page navigation…”
… dopo aver fatto casino con i widgets di quello precedente.
e anche per dare “freschezza” al blog.
Tema Freshy di Julien De Luca
“A darker theme with header image and page navigation…”
… dopo aver fatto casino con i widgets di quello precedente.
e anche per dare “freschezza” al blog.
In questo post parlavo dell’installazione dall’albero di sviluppo svn (Subversion command line client tool) generando in quel caso dei files binari, scegliendo solo l’esecuzione senza installarli per poter provare contemporaneamente la versione PUEL e quella OSE (che purtroppo manca del componente USB).
Tra i vari messaggi ricevuti negli ultimi giorni dalla mailing list di virtualbox, mi ha subito colpito quello che cercavo da tempo, (avevo scritto anche a Innotex.de senza avere risposte, ma forse non avevo cercato bene).
La cosa è abbastanza banale, ma mi era sfuggita. Direte voi, ma di cosa stai parlando? Semplicemente della compilazione dei sorgenti di virtualbox-ose e relativa pacchettizzazione.
Il messaggio della ML recita:
fakeroot debian/rules binary
in una sola riga c’è la soluzione
Come dicevo ieri, ho partecipato oggi alla presentazione e dimostrazione di Fedora 9 da parte di alcuni membri della comunità italiana, e anche se non ci si aspettava una grande partecipazione di pubblico, anche per il luogo fuori mano, è stata un’occasione per conoscere da vicino sia questa distribuzione che gli organizzatori, i quali hanno ottenuto un giusto riconoscimento per l’impegno dato.
Il “party” è stato quello che doveva essere, un evento culturale e libero, con la presentazione delle caratteristiche salienti e racconti di esperienze reali, nonché un momento di riflessione e confronto su alcuni temi.
Sabato sarò a Roma, in via di Decima 42, alle 16:00, dove verrà presentata dai membri della comunità italiana la release 9 di Fedora rilasciata alcuni giorni fa.
Il programma aggiornato è visibile sul wiki
Sarà possibile incontrare alcuni Fedora Ambassadors e discutere su temi OpenSource:
Anche se non sono un utilizzatore assiduo di tale distribuzione, mi sembra sia un evento importante, preparato e gestito da volontari, dove ci si potrà confrontare e incontrare, in puro spirito libero.
vedi: http://fedoraproject.org/wiki/it_IT/Overview
Enjoy
Il motivo per cui scrivo questo post è perché sono stato mosso dalla lentezza del mio Ubuntu che sul portatile era diventata ormai improponibile, per cui prima di rasare a zero ho voluto vedere come si comportano debian e ubuntu sul mio hardware (Pentium M processor 1.86GHz, 1Gb RAM, video Intel i810).
Ho iniziato a usare le versioni livecd di debian e ubuntu e due pendrive con installate ubuntu e debian minimali, e via via che provavo ho concentrato l’attenzione più su come si riduce e si installa il software su USB che sulle prestazioni e il riconoscimento hardware..
Vista la scomodità di riavviare ogni volta per provare l’avvio da USB, ho usato VirtualBox, puntando al disco vmdk ricavato con VBoxManage sia delle pendrive che di un disco esterno USB.
In questi giorni ho considerato tra l’altro che esistono vari modi di installare su USB (argomento più volte trattato su questo blog). Per esempio le versioni di Ubuntu/Debian usano un file compresso (casper/live) con squashfs che, copiato su partizione FAT e aggiustando opportunamente syslinux.cfg, effettua il boot “decomprimendo” e comportandosi allo stesso modo di un LiveCD. I cambiamenti, secondo il livecd usato, possono essere mantenuti con l’opzione “persistent”.
E chiaro che è una soluzione comoda, veloce, ma di negativo ci sono le prestazioni, visto che oltre alla lentezza dell’USB c’è anche la decompressione di 700MB che diventano 2GB.
E’ stata rilasciata pochi giorni fa la versione 1.6.0 di VirtualBox, aggiornabile o scaricabile dal sito di sun.
Il file virtualbox_1.6.0-30421_Ubuntu_hardy_i386.deb pesa 21 MB e può essere scaricato sottoscrivendo la licenza PUEL VirtualBox 1.6 License Agreement.
Tra le maggiori novità (finalmente dico io) anche per linux le finestre seamless che consentono di estrarre dalla macchina virtuale la finestra attiva con i tasti (R)Ctrl+L, il supporto a Solaris e Mac OS X, supporto a controllers SATA e vari fix rispetto alla versione 1.5.6, anche per il recente kernel 2.6.25. Disponibile anche una nuova versione del manuale.
E’ importante fare attenzione al fatto che le macchine virtuali esistenti vengono convertite alla versione 1.3 nel file xml, mentre il formato dei dischi VDI è inalterato, per cui se voleste usare le vecchie versioni delle macchine virtuali dovreste ricorrere alla versione 1.2 del file xml.
Purtroppo ancora sono fermi alla 1.5.6 i repo debian e ubuntu, per installare occorre perciò per ora installare con dpkg il file scaricato:
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