Server web virtuale con VirtualBox, port forwarding

29 04 2008

Una caratteristica di VirtualBox rispetto a VMware è l’approccio al networking che si presenta abbastanza impegnativo, specie se volessimo far vedere alla rete la macchina virtuale o parte di essa. E’ possibile infatti usare la rete connessa, oppure il NAT, ma la prima necessita di un’interfaccia tap/tun e la seconda “blinda” all’esterno i servizi e le porte esposte.

vboxextra6

Per questo quando si deve virtualizzare un server, che vada quindi oltre il sistema operativo virtualizzato e che punti invece al sito web/ftp, si può seguire la tecnica del port forwarding attraverso l’uso del comando VBoxManage.

Nell’esempio che segue ho usato un server ubuntu-jeos con apache/mysql/php e proftpd sul quale per puro gioco ho installato wordpress 2.5.1, così potrò gestire il mio famosissimo blog “Virtual Blog” :)

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Installazione di VirtualBox OSE svn (1.5.51) su Ubuntu Hardy 8.04

21 04 2008


vboxsrc05

La versione opensource di VirtualBox, Open Source Edition (OSE) Source code, può essere installata sia partendo dal tarball, rilasciato con lo stesso numero di release di quella distribuita (VirtualBox-1.5.6-2_OSE.tar.bz2), che partendo dall’albero di sviluppo svn (Subversion command line client tool).

I motivi per compilare la versione SVN possono essere diversi, partendo dalla scelta di provare nuove funzionalità introdotte per arrivare alla correzione dei bugs delle versioni rilasciate pacchettizzate, rinunciando però a funzionalità peculiari della versiona PUEL (esempio: USB).

Sul sito di VirtualBox è abbastanza chiara la procedura per la compilazione e questa non vuole essere una guida, ma una cronistoria di quanto fatto (e provato) negli ultimi giorni da me.

Il suddetto albero è visibile su http://virtualbox.org/browser/trunk, mentre le ultime modifiche sono evidenziate su http://virtualbox.org/timeline.

La prima cosa da fare (CONSIGLIATA), se vogliamo tornare al punto di partenza (E’ POSSIBILE FAR COESISTERE LE DUE VERSIONI), è quella di copiare l’albero .VirtualBox/Machines e il file ./VirtualBox/VirtualBox.xml in luogo sicuro, perché verranno modificati tutti i files XML per allinearli alla versione 1.3 (rispetto alla 1.2). Le prime righe del file xml della macchina (nuova versione) sono infatti:

<?xml version="1.0"?>
<!-- Automatically converted from version '1.3.pre-linux' -->
<!-- Automatically converted from version '1.2-linux' -->
<!-- innotek VirtualBox Machine Configuration -->
<VirtualBox xmlns="http://www.innotek.de/VirtualBox-settings" version="1.3-linux">

(sperando che wordpress mantenga il codice xml)

Mentre non è necessario copiare i dischi immagine VDI.

vboxsrc03
Le librerie necessarie per la compilazione vengono riportate nella pagina delle istruzioni per linux, anche se non mi è chiaro a cosa si riferisce la versione “for VBox version >= 1.6:”
Per quanto mi riguarda ho installato oltre a quelle consigliate anche libqt4-dev:

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VMware server 2.0 beta 2 disponibile per il testing

15 04 2008

E’ stata rilasciata una seconda beta della release 2.0 di vmware-server (VMware-server-e.x.p-84186)

Beta 2 Release of VMware Server 2.0 is Available for Testing:
Experience faster performance, improved stability and a broader range of configuration options with this beta release, plus discover all the enhancements that make VMware Server better than ever.

Some key features in Beta 2:

* Updated VMware Infrastructure (VI) Web Access management interface
* Independent virtual machine console
* Support for USB 2.0 devices
* Multi-tiered permissions
* New hardware editors
* Automatically start your virtual machines
* Link to Virtual Appliance Marketplace

Vi ricordo che per effettuare il download e l’installazione è necessario registrarsi:

http://www.vmware.com/beta/server/registration.html

dove verrà rilasciato il numero seriale da inserire al momento dell’installazione:

Serial Number for Linux: XXXXX-XXXXX-XXXXX-XXXXX

il file VMware-server-e.x.p-84186.i386.tar.gz pesa 450MB

md5sum: 30f20c55a76ba46543df0e80bd21affc

La versione precedente soffriva di lentezza su macchine poco carrozzate, proverò e vi farò sapere.





Macchine virtuali VirtualBox®, sistemi liberi pronti all’uso

14 04 2008


Pochi giorni fa ho appreso da questo post sul blog di Calogero Sanfilippo di un progetto nato per merito di Emanuele Cipolla che riguarda la pubblicazione di immagini macchine virtuali VirtualBox.

Il sito del progetto è VirtualBox® Images e ho chiesto di poter contribuire.

Su internet finora vi era una grande disponibilità di appliances per VMware, mentre per VirtualBox, pur essendo open source, si trovava ancora poco.

Una immagine recente riguarda DreamLinux 3.1 e questo è il video fatto da me:

In pratica vengono pubblicati i files compressi in formato p7zip per avere una dimesione ridotta del file finale. I files scaricati da uno dei mirrors di sourceforge contengono il file del disco virtuale (file VDI) e una directory con il file .xml relativo alla macchina stessa, per esempio si può listare il contenuto:
$ 7z l dsl-4.2.5-x86.7z
7-Zip 4.57 Copyright (c) 1999-2007 Igor Pavlov 2007-12-06
p7zip Version 4.57 (locale=it_IT.UTF-8,Utf16=on,HugeFiles=on,1 CPU)
Listing archive: dsl-4.2.5-x86.7z
Method = LZMA
Solid = +
Blocks = 1
Date Time Attr Size Compressed Name
------------------- ----- ------------ ------------ ------------------------
2008-04-02 16:11:40 ....A 2809 56147329 Machines/dsl-4.2.5-x86/dsl-4.2.5-x86.xml
2008-04-02 16:11:40 ....A 244335104 VDI/dsl-4.2.5-x86.vdi
2008-04-02 16:12:38 D.... 0 0 VDI
2008-04-02 16:12:27 D.... 0 0 Machines/dsl-4.2.5-x86
2008-04-02 16:12:24 D.... 0 0 Machines
------------------- ----- ------------ ------------ ---------------------

Invece per estrarne il contenuto è necessario usare l’opzione “x”
Usage: 7z <command> [<switches>...] <archive_name> [<file_names>...]
[<@listfiles...>]
<Commands>
a: Add files to archive
b: Benchmark
d: Delete files from archive
e: Extract files from archive (without using directory names)
l: List contents of archive
t: Test integrity of archive
u: Update files to archive
x: eXtract files with full paths

Una volta scaricato il file per poter aggiungere la macchina virtuale a VirtualBox, sia in Linux che in MacosX oppure in Windows la via più facile è di creare una nuova macchina e aggiungere il disco VDI registrandolo, vedi http://virtualbox.wordpress.com/doc/loadimage

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