Minibuntu e UCK (Ubuntu Customization Kit) 2.0.1, mini ISO e personalizzazione



UCK 125×125

Uno dei lavori recenti di Fabrizio Balliano, riguarda UCK e una sua applicazione mirata allo snellimento della distribuzione Ubuntu, personalizzabile all’estremo, e che, pur non avendo una collocazione ufficiale nel panorama Ubuntu, potrebbe diventare un buon punto di partenza per chi volesse partire con qualche centinaio di megabytes e costruire sopra ciò di cui necessita.

La mini distribuzione, denominata Minibuntu, occupa solo 138 MB e contiene un sistema per niente minimale, senza sistema grafico ne installer, ma che permette di aggiungere il software dai repo ufficiali di ubuntu. Il download è possibile da qui. Il titolo intelligente suggerisce di aggiungere gli ingredienti che vogliamo alla base:

Minibuntu – the base for your distro, now add your ingredients

Il rilascio di UCK 2.0.1, fissa tra l’altro qualche piccolo problema della release 2.0.0 e può essere scaricato dal sito ufficiale sia in formato deb (uck_2.0.1_all.deb) che in formato tar.gz (uck_2.0.1.tar.gz)

Il lavoro di preparazione dell’ISO è possibile con gli scripts contenuti in UCK e che permettono (il nome è esplicativo) per esempio di scompattare l’immagine ISO, montare il file casper come squash filesystem, apportare le modifiche, aggiungendo pacchetti (questa è la sola cosa che dobbiamo fare noi) e riassemblare il tutto ottenendo alla fine il file livecd.iso con il contenuto, temi compresi, da noi scelto :D

A prima vista sembra difficile, ma sono solo pochi comandi contenuti nel pacchetto deb:

/usr/bin/uck-remaster-finalize-alternate
/usr/bin/uck-remaster-pack-rootfs
/usr/bin/uck-remaster-unpack-rootfs
/usr/bin/uck-remaster-remove-win32-files
/usr/bin/uck-remaster-pack-iso
/usr/bin/uck-remaster-prepare-alternate
/usr/bin/uck-remaster-pack-initrd
/usr/bin/uck-remaster-unpack-initrd
/usr/bin/uck-remaster-clean
/usr/bin/uck-remaster-unpack-iso
/usr/bin/uck-remaster
/usr/bin/uck-gui
/usr/bin/uck-remaster-chroot-rootfs

UCK, già trattato da me in questo post e in quest’altro, permette tramite uck-gui di personalizzare in modo grafico la versione desktop di ubuntu e tramite gli scripts di agire sulla versione alternate.

minibuntu

Veniamo però a minibuntu, dicevamo che possiamo installare tutto, dal server xorg all’installer ubiquity, ma lo scopo non è quello di aggiungere tonnellate di pacchetti, per questo è più convienente snellire con uck la versione alternate o desktop ;)

Iniziamo a scompattare il file ISO, considerando che, se non specificato, tutte le operazioni verrano svolte in /home/utente/tmp:

$ sudo uck-remaster-unpack-iso minibuntu-7.10-i386.iso
Mounting ISO image...
Unpacking ISO image...
Unmounting ISO image...

$ ls -l tmp/remaster-iso/
totale 40
dr-xr-xr-x 2 root root 4096 2007-12-19 22:04 casper
dr-xr-xr-x 3 root root 4096 2007-10-16 01:53 dists
dr-xr-xr-x 2 root root 4096 2007-10-16 01:53 install
dr-xr-xr-x 2 root root 4096 2007-10-16 01:53 isolinux
-r--r--r-- 1 root root 10597 2007-11-21 21:09 md5sum.txt
dr-xr-xr-x 4 root root 4096 2007-10-16 01:53 pool
dr-xr-xr-x 2 root root 4096 2007-10-16 01:53 preseed
-r--r--r-- 1 root root 222 2007-10-16 01:53 README.diskdefines
lrwxrwxrwx 1 root root 1 2007-12-19 22:04 ubuntu -> .

A questo punto monteremo il file casper/filesystem.squashfs con:

$ sudo uck-remaster-unpack-rootfs
Mounting SquashFS image...
Unpacking SquashFS image...
Unmounting SquashFS image...

$ sudo du -ks *
140408 remaster-iso
332592 remaster-root

cioè avremo il filesystem in remaster-root che potremo aggiornare e ampliare a piacere. Lanciamo lo script per accedere in chroot:

$ sudo uck-remaster-chroot-rootfs

Copying resolv.conf...
Copying local apt cache, if available
Mounting X11 sockets directory to allow access from customization environment...
root@kjbx-laptop:/#

e da questo terminale, aggiorniamo e aggiungiamo i pacchetti, come si vede in questo esempio:

modifico le fonti e aggiungo universe ;)

# nano /etc/apt/sources.list

deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu gutsy main restricted
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu gutsy main restricted
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu gutsy universe
deb-src http://archive.ubuntu.com/ubuntu gutsy universe
deb http://security.ubuntu.com/ubuntu gutsy-security main restricted
deb-src http://security.ubuntu.com/ubuntu gutsy-security main restricted

aggiorno con apt-get update e installo per esempio un pacchetto da repo e uno con dpkg:

# apt-get install mc

installo il software che ho copiato da un altro terminale in ~tmp/remaster-root/

# dpkg -i truecrypt_4.3a-0_i386.deb

Quando abbiamo finito, rimuoviamo la cache (apt-get clean) e i deb copiati, usciamo dalla shell chroot (Ctrl-D) e lanciamo i comandi che ci permettono di avere la NOSTRA ISO con gli ingredienti scelti ;)

Unmounting directory /home/adoldo/tmp/remaster-root/proc...
Unmounting directory /home/adoldo/tmp/remaster-root/sys...
Unmounting directory /home/adoldo/tmp/remaster-root/dev/pts...
Saving apt cache
Cleaning up apt
Removing customize dir...
Cleaning up temporary directories...
Restoring /root directory...
Removing /home/username directory, if created...
Restoring resolv.conf...

$ sudo uck-remaster-pack-rootfs
Updating files lists... Packing SquashFS image... Parallel mksquashfs: Using 1 processor Creating little endian 3.0 filesystem on /home/adoldo/tmp/remaster-iso/casper/filesystem.squashfs, block size 65536. [==== ] 839/18106 4%

Exportable Little endian filesystem, data block size 65536, compressed data, compressed metadata, compressed fragments, duplicates are removed
Filesystem size 126691.70 Kbytes (123.72 Mbytes)
39.97% of uncompressed filesystem size (316960.97 Kbytes)
Inode table size 188686 bytes (184.26 Kbytes)
32.91% of uncompressed inode table size (573355 bytes)
Directory table size 168247 bytes (164.30 Kbytes)
56.35% of uncompressed directory table size (298600 bytes)
Number of duplicate files found 962
Number of inodes 17533
Number of files 14724
Number of fragments 1861
Number of symbolic links 858
Number of device nodes 87
Number of fifo nodes 2
Number of socket nodes 1
Number of directories 1861
Number of uids 6
root (0)
syslog (101)
daemon (1)
man (6)
news (9)
klog (102)
Number of gids 19
nvram (106)
video (44)
audio (29)
tty (5)
kmem (15)
disk (6)
dip (30)
adm (4)
daemon (1)
shadow (42)
dhcp (101)
fuse (107)
ssl-cert (108)
staff (50)
src (40)
root (0)
utmp (43)
mail (8)
syslog (103)

$ sudo uck-remaster-pack-iso

Preparing directory for new files
Updating md5sums...
~/tmp/remaster-iso ~/tmp
~/tmp
Packing ISO image...
ISO description set to: Remastered Ubuntu LiveCD
Size of boot image is 4 sectors -> No emulation
6.67% done, estimate finish Wed Dec 19 22:28:19 2007
13.34% done, estimate finish Wed Dec 19 22:28:19 2007
19.99% done, estimate finish Wed Dec 19 22:28:19 2007
26.66% done, estimate finish Wed Dec 19 22:28:19 2007
33.31% done, estimate finish Wed Dec 19 22:28:19 2007
39.98% done, estimate finish Wed Dec 19 22:28:19 2007
46.63% done, estimate finish Wed Dec 19 22:28:19 2007
53.30% done, estimate finish Wed Dec 19 22:28:19 2007
59.95% done, estimate finish Wed Dec 19 22:28:19 2007
66.63% done, estimate finish Wed Dec 19 22:28:20 2007
73.28% done, estimate finish Wed Dec 19 22:28:21 2007
79.95% done, estimate finish Wed Dec 19 22:28:21 2007
86.60% done, estimate finish Wed Dec 19 22:28:22 2007
93.26% done, estimate finish Wed Dec 19 22:28:22 2007
Total translation table size: 2048
Total rockridge attributes bytes: 29535
Total directory bytes: 126976
Path table size(bytes): 854
Max brk space used 40000

75067 extents written (146 MB)

ottenendo infine:
$ ls -l remaster-new-files/
totale 150288
-rw-r--r-- 1 root root 153737216 2007-12-19 22:28 livecd.iso

E’ bene precisare che l’immagine ISO si può costruire poco alla volta, mettendo al sicuro il file livecd.iso e agendo con uck su di esso ;)
Enjoy :)

Ecco le schermate del file ISO in VirtualBox

minibuntu3

minibuntu1minibuntu2

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45 Responses to Minibuntu e UCK (Ubuntu Customization Kit) 2.0.1, mini ISO e personalizzazione

  1. Fabrizio Balliano scrive:

    Ciao Antonio, complimenti e grazie per il post!!! ti suggerisco una cosa però, piuttosto di utilizzare uck-cui, prova a spulciare gli script chiamati uck-remaster-*, sono banali da usare e sono il backend della gui. usando quelli al posto della gui puoi evitare di salvare la iso per poi rieditarla ecc… una volta estratta la iso originale la lasci “aperta” e continui a lavorarci continuando a generare nuove iso ma senza ricominciare il processing da capo. Tra l’altro così facendo ti sarà ancora più facile salvarti tutte le operazioni in uno script così da poter rigenerare le iso quando vorrai.

    ciao!

  2. Antonio Doldo scrive:

    @Fabrizio Balliano
    Ciao Fabrizio,
    sono io a ringraziarti per il lavoro fatto, per me molto utile e credo anche per la comunità.
    L’utilizzo degli script adesso mi è chiaro e li sto già utilizzando :)
    Non ho capito come fare a lasciare la ISO aperta, mi pare che la sequenza uck-remaster-pack-rootfs uck-remaster-pack-iso rimuova la cartella remaster-root o mi sbaglio?
    Grazie dei consigli e delle precisazioni ^_^
    Ciao,
    Antonio

  3. Niubbio scrive:

    Faccio partire il live-cd e dopo ?
    non riesco a dare comandi

  4. Niubbio scrive:

    scusa mi spiego meglio :-)
    lancio la iso in qemu, parte la live, arrivo al prompt
    (initramfs)
    e dopo ?
    non mi accetta apt-get
    come carco i pacchetti mancanti?

  5. Fabrizio Balliano scrive:

    @Antonio: no no è solo uck-remaster-clean che cancella tutto :)

  6. Niubbio scrive:

    Ma usando la iso che hai pubblicato, è possibile fare qualcosa o è una base grezza a cui è per forza necessario aggiungere pacchetti?
    TIA

  7. Roberto scrive:

    scambio di link?!!?!?

  8. Antonio Doldo scrive:

    @Niubbo
    Allora…
    1) ho provato con “qemu -cdrom livecd.iso” e in effetti il prompt si ferma su initramfs, stesso problema che affligeva alcune versioni di ubuntu per mancato riconoscimento dei moduli ide-core e ide-generic.
    Occorre fare qualche prova con i dischi e i moduli corretti (modprobe ide-core o ide-generic), provando a chiedere a Fabrizio se ha una soluzione.
    ecco lo screen:

    2) La iso dispone di più di 260 pacchetti e permette di utilizzare il sistema in console per vari aspetti, ma se vuoi installare qualcosa è necessario che la tua macchina vera o virtuale abbia la rete configurata per aggiungere i pacchetti che vuoi.
    una cosa che è riportata anche nelle FAQ è che si deve fare ALT+F1 per accedere alla console dopo lo splash, oppure F6 al boot e si rimuove “quiet” e “splash”
    Ti suggerisco di provare qemu con un file immagine disco e con la rete, altrimenti se hai virtualbox è ancora più semplice ;)
    Grazie e a risentirci,
    Antonio

  9. Antonio Doldo scrive:

    @roberto
    OT? non hai postato nemmeno il link 8)

  10. Antonio Doldo scrive:

    @Fabrizio Balliano
    forse mi sono confuso e ieri avevo “pulito”, senza rendermene conto. grazie della precisazione,
    Antonio

    @tutti
    il problema del boot con qemu sembra sia un bug:

    https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/qemu/+bug/144368

    http://ubuntuforums.org/showthread.php?p=3660695

  11. Niubbio scrive:

    @antonio
    grazie per l’indicazione per qemu.
    Ho installato
    sudo dpkg -i bochsbios_2.3+20070705-2_all.deb
    ora si pianta direttamente sullo splashscreen
    mentre ieri (senza il nuovo deb) e oggi (con il nuovo deb) la DSL funziona.
    Comunque si pianta anche la ubuntu ‘normale’ con qemu su “Configuring Power management”
    ciao

  12. Antonio Doldo scrive:

    @Niubbio
    io ho fatto una prova empirica che devo ancora verificare, cioè devo vedere se è stato un caso oppure è risolto.
    Ho usato /usr/bin/uck-remaster-unpack-initrd e ho aggiunto al file conf/modules sia ide-core che ide-generic dopo di ciò ho ricreato initrd.gz usando uck-remaster-pack-initrd
    Così con qemu ha fatto il boot, ma era tardi e non so se è un caso oppure questa è la soluzione ;)
    Ciao,
    Antonio

  13. Antonio Doldo scrive:

    @Niubbio
    forse ci siamo :)
    @tutti
    soluzione boot qemu:

    sudo uck-remaster-unpack-iso minibuntu-7.10-i386.iso
    sudo uck-remaster-unpack-rootfs
    sudo uck-remaster-unpack-initrd

    aggiungere a tmp/remaster-initrd/conf/modules:
    ide-core
    ide-generic

    sudo uck-remaster-pack-initrd
    sudo uck-remaster-pack-rootfs
    sudo uck-remaster-pack-iso

    ho fatto partire qemu con:

    qemu -m 256 -cdrom livecd.iso

    schermate:

    Cit. (wikipedia)

    « Ogni qualvolta una teoria ti sembra essere l’unica possibile, prendilo come un segno che non hai capito né la teoria né il problema che si intendeva risolvere. »

    (Karl Popper, Conoscenza oggettiva: un punto di vista evoluzionistico.)

  14. Pingback: Minibuntu « www.ubuntista.it

  15. Bl@ster scrive:

    Grande Antonio hai risolto anche il boot :D

  16. Antonio Doldo scrive:

    @Bl@ster
    il problema credo sia di qemu oppure della libreria libpata, così viene forzato a caricare il modulo ide (anche con dischi scsi/ata) ;)
    @tutti
    Auguri di serenità e buone feste…

  17. Guido scrive:

    ciao ti ho linkato sul mio blog antoniolatrippa.blogspot.com volevo chiederti se vuoi fare scambio link. Ciao e Auguri

  18. Antonio Doldo scrive:

    @Guido
    stavo giusto pensando di aprire una sezione per i siti amici e di riservare il Blogroll ai blog che trattano specificatamente di Linux.
    Ti aggiungerò a questa sezione tra poco.
    Grazie e Auguri anche a te.
    Antonio

  19. un'altro niubbo scrive:

    Ciao, scusatemi, ma non riesco proprio a capire come si fa a usare miniubuntu e quindi personalizzare…
    cioè, devo installare UCK e farlo partire da li?

  20. Antonio Doldo scrive:

    @un’altro niubbo
    la distribuzione è in tutto e per tutto Ubuntu, anche se snellita di molto, e visto che non dispone di un programma di installazione, deve essere farcita di componenti base se necessari ai tuoi scopi. Così com’è può essere utilizzata per vari scopi in modalità live, sia in ambito reale che virtuale. Il fatto di usare UCK in realtà è un vantaggio, poiché con questo puoi aggiungere dal tuo sistema tutto quello che ti server e pian piano far crescere la tua ISO. Addirittura puoi aggiungere o personalizzare tutti i pacchetti che riterrai opportuni direttamente dal tuo sistema (grazie a chroot).
    Se hai dubbi facci sapere,
    ciao,
    Antonio

  21. leo (un’altro niubbo) scrive:

    Ho capito (almeno spero), grazie per la disponibilità.

  22. Marco scrive:

    Ciao.
    Grazie del tuo ottimo lavoro.

    Una cosa però non mi è chiara..

    Come è possibile personalizzare il desktop ?

    per esempio , vorrei copiare la sessione che mi creo sulla mia macchina..

    Ho fatto la stessa domanda qua :

    https://answers.launchpad.net/uck/+question/21951

    Grazie

    Marco

  23. Antonio Doldo scrive:

    @Marco
    il desktop e le impostazioni per l’utente possono essere modificati in
    più punti a partire da /etc/skel per i nuovi utenti in /etc/xdg oppure in /usr/share/menu ecc ecc…, è chiaro che il tutto andrà modificato in
    tmp/remaster-root/ prima di ricreare l’ISO finale. La difficoltà è che l’utente viene creato durante l’installazione e le modifiche ad hoc non saprei dirti come farle, sorry.
    Ciao,
    Antonio

  24. Lazza scrive:

    Uffa… Sono l’unico a cui va in kernel panic sia con Qemu che con VirtualBox? 8O E poi che significa che non ha il programma di installazione? Se volessi installarla come faccio? Installo Ubiquity? Ma dopo non è che si trascina dietro ottomila pacchetti? :-P

  25. Antonio Doldo scrive:

    @Lazza
    kernel panic? Il kernel è ubuntu standard, forse il controller di VBOX o QEMU si incasina? Prova a bootare senza quiet e splash o usare acpi=off oppure noacpi
    Hai ragione che occorrerebbe un installer, ma mi chiedevo cosa usa la versione alternate oppure la versione server di ubuntu per l’installazione, tipo anaconda come in redhat? Ubiquity infatti
    richiede l’ambiente X. Credo che occorra puntare su debian-installer, come si legge su:

    https://wiki.ubuntu.com/Ubiquity/Contributing

    durante l’installazione del server ubuntu infatti appare (ALT+F2)
    /bin/sh /sbin/debian-installer

    appena ho tempo darò un’occhiata.
    Ciao,
    Antonio

  26. Lazza scrive:

    Ok grazie.

  27. Lazza scrive:

    Ho provato ma niente. Guarda un po’ qua: http://www.imageox.com/image/164753-kernelpani.png

  28. Antonio Doldo scrive:

    @Lazza
    sinceramente non so cosa possa essere, mi viene in mente che l’ISO possa essere corrotta, prova a verificare la somma md5:
    md5sum minibuntu-7.10-i386.iso
    e0d14244781068a9fbc1b6f7573697f4 minibuntu-7.10-i386.iso

    io ho verificato il boot con virtualbox 1.5.4 e vmware-server 1.0.4 utilizzando l’ISO di cui sopra:

    il kernel che uso sul portatile è 2.6.24-4-generic,
    Se vuoi ti mando il file xml di virtualbox e quello vmx di vmware.
    Ciao,
    Antonio

  29. Antonio Doldo scrive:

    @Lazza
    oops, la seconda schermata corretta è


    :)

  30. Lazza scrive:

    Scusa eh… Ma non sono così sbadato… Ho fatto sia il checksum che il controllo di integrità… Niente.

  31. Antonio Doldo scrive:

    @Lazza
    lo so che non sei sbadato ;) solo che non riesco a capire :(
    è riproducibile su altri PC? Io ho tre o quattro installazioni e non mi è successo.
    Grazie dell’intervento, a risentirci,
    Antonio

  32. Lazza scrive:

    È quello il brutto… :-( Non so se si può riprodurre. Argh… Non è nemmeno la prima volta che VirtualBox mi fa dei tiri strani…

  33. Antonio Doldo scrive:

    @Lazza
    però tu hai parlato anche di qemu, hai provato in VMware? di fatto l’immagine ISO che usi o che rigeneri può essere usata in tutti e tre i sistemi.
    Coraggio :)
    Ciao,
    Antonio

  34. Lazza scrive:

    Non voglio provare VMWare! È proprietario. :-P E poi se non va sugli altri due…

  35. Antonio Doldo scrive:

    @Lazza
    Ok, dicevo per dire, era solo un consiglio per provare il tuo sistema.
    Ciao,
    Antonio

  36. Luca scrive:

    Scusa ma come si cambia con UCK l’immagini di boot?

  37. Antonio Doldo scrive:

    @Luca
    il kernel è quello che trovi in tmp/remaster-root/boot/ quindi è sufficiente usare il repository giusto e aggiornare da li.
    Ciao,
    Antonio

  38. Roberto_65 scrive:

    Salve sono nuovo da queste parti !!!
    Complimenti per il post e sto provando gli script però partendo dalla iso di Kubuntu e vi posso dire che funziona bene!!!
    La iso generata si è riavviata senza problemi.
    Ovviamente ho tolto alcuni pacchetti inutili che non mi interessano comprese le lingue.

  39. Antonio Doldo scrive:

    @Roberto_65
    grazie per i complimenti e del tuo contributo, mi fa piacere che abbia trovato interessante e utile il post.
    Ciao,
    Antonio

  40. Michylino scrive:

    Ciao Antonio…

    complimenti per gli ottimi spunti. Sappi che il mio pc è equipaggiato con un certo Ubuntu 8.10 Plus! :)

    Avrei bisogno di una informazione. E’ possibile, senza particolari conoscenze, riuscire ad inserire in una distro già pronta (la Ubuntu Plus ad es. o ReactOS) una cartella con dei software standalone da avviare poi con wine?

  41. Antonio Doldo scrive:

    @Michylino
    Ogni distribuzione prevede che tutto quello che c’è in /etc/skel venga propagato a tutti i nuovi utenti, quindi è abbastanza semplice inserire una cartella con wine configurato e uno script di avvio dell’exe desiderato,
    Sarebbe meglio salvare in una sessione da far avviare con gnome ;)
    Se dai un’occhiata alla ‘lunga’ discussione in:

    http://adoldo.wordpress.com/2008/11/09/ubuntu-810-plus-intrepid-con-openoffice-3-e-altro/

    ci sono diversi passaggi con esempi di /etc/skel
    resta da vedere se vuoi inserirla in una nuova ISO oppure nella tua linux box già installata.
    Grazie dei complimenti…
    Ciao,
    Antonio

  42. Mirko G. scrive:

    Ciao, complimenti per l’ottimo lavoro…
    Quello che non riesco a capire è come compilare ed aggiungere moduli al kernel dal terminale chroot.
    Ho copiato e scompattato i sorgenti in ~tmp/remaster-root/ ma non penso sia sufficiente dare make && make install nella cartella… ^_^

  43. Antonio Doldo scrive:

    @Mirko G.
    l’ambiente in ~tmp/remaster-root/ è a tutti gli effetti quello che verrà compresso nel file casper/filesystem.squashfs
    però se vuoi (e te lo consiglio) dovresti pacchettizzare il tuo kernel in formato deb, cosi puoi installarlo con tutte le sue dipendenze ;)
    Ciao,
    A.

  44. Giuseppe scrive:

    Ho seguito la guida che devo dire è molto chiara, ma si blocca al 98% dopo il comando sudo uck-remaster-pack-rootfs
    anche se uso uck-gui ho lo stesso problema.
    Dove sbaglio?

  45. Antonio Doldo scrive:

    @Giuseppe
    non saprei dirti, potrebbe essere la dimensione di tutti il filesystem o lo spazio occupato. Considera che il processo è molto lento, forse devi aspettare. Puoi dirci che ISO stai personalizzando e la versione di Uck? Nel caso chiediamo a Fabrizio Balliano qualche suggerimento ;-)
    Ciao,
    Antonio

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