VMware Server 2.0 Beta, installazione su Ubuntu Gutsy

25 11 2007


Da poco tempo è stata rilasciata una versione beta del prodotto server di VMware che, come i fratelli più grandi (cioè a pagamento), dispone di un’interfaccia web di gestione e monitoraggio basata su tomcat e java, quindi abbastanza pesante e macchinosa, almeno per ora. Sicuramente è un’evoluzione della versione arcaica precedente e speriamo che venga migliorata nell’aspetto e nella funzionalità.

Il supporto adesso è esteso anche a Windows Server 2008, Vista e diverse versioni enterprise di Linux, mentre la scalabilità è stata migliorata, infatti adesso è possibile usare fino a 8Gb di RAM per singola macchina e 64 macchine virtuali per server, è stato migliorato anche il supporto USB e la paravirtualizzazione.

Le specifiche e i cambiamenti sono su: http://www.vmware.com/beta/server/

Il download prevede la registrazione direttamente su http://www.vmware.com/beta/server/registration.html

La versione attuale corrisponde al file VMware-server-e.x.p-63231.i386.tar.gz (353 Mb).

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Ubuntu JeOS, test in VMware e VirtualBox. VB 1 : VM 0

19 11 2007

Leggendo il post di tuxmind sul rilascio di Ubuntu JeOS 7.10, annunciato già a settembre da Canonical in occasione del VMworld 2007 mi sono affrettato a scaricare l’immagine ISO di 150 Mb e testare il server in VMware e VirtualBox.

VMWORLD/SAN FRANCISCO, Calif. – September 11, 2007 – Canonical Ltd., the commercial sponsor of Ubuntu, today announced the availability of its Ubuntu JeOS (Just Enough Operating System) edition.

Ubuntu JeOS (pronounced “Juice”) is an efficient variant of the popular desktop and server operating system, configured specifically for virtual appliances.

“The efficiencies inherent in an operating system that is built for a virtualised world mean that ISVs looking to deploy their applications in this lucrative and growing market have an obvious deployment target in the Ubuntu JeOS Edition,” said Stephen O’Grady, analyst at RedMonk. “As the delivery platforms and economics of licensing continue to change, the flexibility and reach of the Ubuntu operating system make it an increasingly popular choice for far sighted ISVs.”

Visto che JeOS è nato proprio per le macchine virtuali mi sembrava ovvio che tutto fosse snello e funzionale come promesso, ma….

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Slax 6 RC7 rilasciata

8 11 2007

Dopo mesi di lavoro di rifinitura e test ripetuti, non è stata rilasciata ancora la release stabile, ma ancora una versione Release Candidate (la n. 7), sperando di avvicinarci presto a quella definitiva.

Slax Logo

http://blog.slax.org/2007/11/08/download-rc7/

Di seguito il file Readme dove viene consigliato il download della versione compressa a blocchi di 256MB, quindi se volete potete scaricare questo file.

Novità e features sul blog di slax 6 e sul forum.

Enjoy :)

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Ubuntu 7.10 server in raid software, test in virtualbox e vmware

4 11 2007


Installazione di un server LAMP con ubuntu 7.10 server in RAID software

Ogni volta che mettiamo a punto un sistema server, sorge subito la necessità di salvare tutto e renderlo ridondante per evitare anomalie o semplicemente per evitare che il nostro duro lavoro sia reso vano per esempio da una rottura del disco fisico. In pratica se disponessimo di hardware con tecnologia RAID potremmo vedere due o più dischi come uno solo e su questo gestire il nostro sistema operativo.

Un sistema efficace quanto basta è quello di usare due dischi configurati in RAID 1 dove ognuno è la copia dell’altro, ovvero se uno dei due fallisce, basta aggiungerne uno nuovo di dimensioni uguali o maggiori (le partizioni devono essere uguali) e riassegnarlo con pochi comandi al sistema RAID e ritornare così in produzione. Su ognuno dei due dischi il filesystem è visibile se vi accediamo per esempio da un LiveCD.

La sperimentazione, perché di questo si tratta, l’ho provata in VirtualBox e VMware server, optando per la seconda a causa della lentezza del primo per non so quale motivo. D’altronde il mio misero portatile è limitato e forse il mirror dei dischi viene gestito meglio nel formato del disco vmdk (vmware) piuttosto che in quello vdi (virtualbox).

E’ importante considerare che a fine lavoro la nostra macchina virtuale occuperà 4 (QUATTRO) volte la dimensione effettiva del raid. In pratica se il server occuperà 600 Mb, ci ritroveremo con 2,4 Gb di spazio occupato (due dischi vmdk da 1,2 Gb). Leggi il seguito di questo post »